Cosa puoi guidare con la patente B: la guida definitiva aggiornata al 2026

  • Postato il 20 febbraio 2026
  • Patente
  • Di Virgilio.it
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La patente B è un’abilitazione molto ampia e va al di là della più tradizionale delle auto. Nel dettaglio, con la B si possono guidare autoveicoli con massa massima autorizzata fino a 3,5 tonnellate e progettati per il trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente, cioè fino a nove posti totali- Se uno di questi due pilastri viene meno non basta la B e si entra nel territorio delle patenti superiori.

Auto, van, furgoni e camper: cosa guidare

All’interno delle 3,5 tonnellate e dei nove posti ci sono le utilitarie, i SUV, le station wagon, i multispazio, fino ai van per famiglie numerose e ai veicoli commerciali leggeri usati da artigiani e piccole aziende. Il punto di riferimento è il libretto al cui interno è indicata la massa massima autorizzata. Un furgone può essere omologato oltre soglia con la patente B, che non è più sufficiente per mettersi al volante, mentre un camper può sembrare enorme e restare guidabile se omologato a 3,5 tonnellate.

Per via dell’accordo provvisorio tra il Parlamento europeo e il Consiglio, c’è la poi possibilità allo studio di guidare con patente B veicoli fino a 4,25 tonnellate se alimentati con combustibili alternativi. La logica è compensare il maggior peso di batterie o sistemi di alimentazione green senza che chi passa a un veicolo elettrico o a idrogeno debba per forza salire di patente per un aumento di massa che non deriva da maggiore capacità di carico utile ma dalla tecnologia di trazione.

Per mettersi al volante di veicoli elettrici – dalle auto ai furgoni, fino ai mezzi di soccorso – che sono più pesanti rispetto alle equivalenti versioni termiche a causa delle batterie, non sarà richiesto alcun esame aggiuntivo per chi è titolare di patente B da almeno due anni. Diverso il discorso per i camper, per i quali sarà invece necessario frequentare un corso di formazione specifico oppure sostenere un esame dedicato.

La proposta della Commissione europea di consentirebbe così di evitare il passaggio obbligato alla patente C per guidare queste categorie di veicoli. Resta comunque la possibilità per ciascuno Stato membro di adattare le nuove disposizioni alle proprie esigenze nazionali, con un periodo massimo di quattro anni per il recepimento della norma nei rispettivi ordinamenti.

Tricicli, quadricicli e microcar

C’è poi il mondo che sta a metà tra auto e moto, quello di tricicli, quadricicli, microcar e veicoli atipici da mobilità urbana. La patente B tende a coprire un’ampia platea di mezzi, ma il punto di riferimento resta sempre cosa c’è scritto nei documenti del veicolo poiché la categoria omologativa e le caratteristiche tecniche determinano l’abilitazione necessaria.

Rimorchio e traino

Con la patente B si può trainare un rimorchio leggero fino a 750 kg. Al di là di questa soglia bisogna considerare la massa massima autorizzata della motrice, quella del rimorchio e la massa massima autorizzata del complesso. In termini formali bisogna fare riferimento all’estensione B96 e alla BE. La prima viene richiamata nelle indicazioni istituzionali come opzione per complessi oltre 3,5 tonnellate e fino a 4,25 tonnellate in presenza di rimorchio sopra 750 kg mentre la BE apre al traino oltre questi limiti.

Guidare le due ruote con la B: cosa è possibile

La patente B consente in Italia la guida di motocicli con cilindrata massima di 125 centimetri cubici, potenza non superiore a 11 kW e rapporto tra potenza e peso entro il limite di 0,1 kW/kg. Basta superarne anche soltanto una per uscire dal perimetro consentito dalla norma. In pratica, uno scooter 125 o una moto 125 omologata A1 rientrano nei parametri previsti, mentre un modello analogo ma con potenza superiore o con diversa omologazione resta escluso, anche se la cilindrata è identica. Questo impianto vale sul territorio italiano e non si applica oltre confine poiché ciascuno Stato membro decide se riconoscere o meno l’equivalenza tra categorie di patente.

Per chi ha conseguito la patente prima della metà degli anni Ottanta il quadro è meno lineare. In passato alcune abilitazioni consentivano infatti la guida di motocicli senza limiti. La variabile è la data di conseguimento del titolo e le categorie riconosciute, oltre a quanto oggi riportato sul documento. Anche in questo caso, quando si parla di controlli la fonte primaria resta il libretto di circolazione: al suo interno sono indicati i dati relativi alla potenza espressa in kW, alla massa del veicolo e alla categoria di omologazione. Le schede tecniche dei costruttori o le informazioni fornite dai venditori hanno un valore subordinato rispetto a quanto riportato nei documenti ufficiali.

Come sapere cosa si può guidare

Il modo più rapido per comprendere cosa si può guidare con la patente B è allora il libretto dove controllare i dati omologativi. Bisogna guarda il numero di posti omologati e la massa massima autorizzata. Qui si scopre quindi che con la patente B è possibile mettersi al volante di autovetture con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate e con un massimo di nove posti complessivi, tra cui il conducente. La stessa abilitazione consente di trainare un rimorchio fino a 750 kg purché la massa totale del complesso veicolo-rimorchio non superi le 3,5 tonnellate.

Rientrano inoltre gli autocarri leggeri fino a 3,5 tonnellate, categoria che comprende i furgoni destinati al trasporto di merci o persone, sempre nel rispetto del limite dei nove posti e della massa massima consentita. Anche i veicoli dotati di cabina a tre posti integrata nella carrozzeria e vano di carico posteriore possono essere guidati con patente B. Questi mezzi possono circolare nei centri urbani senza obbligo di tachigrafo, a condizione di non superare i 90 km/h e possono trainare un rimorchio entro gli stessi limiti previsti per le autovetture.

La patente B abilita anche alla guida di mezzi destinati ai servizi di emergenza come auto di polizia, ambulanze e veicoli dei vigili del fuoco purché rientrino nella soglia delle 3,5 tonnellate. Sono comprese le macchine operatrici, sia semoventi sia trainate, cingolate o stradali, sempre entro i limiti ordinari di peso, mentre restano escluse le macchine operatrici eccezionali. Infine, con la patente B è possibile condurre macchine agricole di vario tipo, come trattori e trebbiatrici, tra cui quelle classificate come eccezionali. Va però ricordato che alcune tipologie specifiche, come determinati trattori cingolati o carri per la raccolta della frutta, richiedono una patente dedicata e non rientrano nell’abilitazione standard.

Autore
Virgilio.it

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