Coppa Italia Eccellenza, Roberto Gatti fa i complimenti al Pietra: “Non è inferiore nemmeno all’Alessandria”

  • Postato il 12 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico febbraio 2026

Il Pietra convince. Non basta per portare a casa dei punti contro la Solbiatese, ma è sufficiente per strappare gli applausi di pubblico e avversari. Si è complimentato infatti con i biancocelesti l’allenatore della Solbiatese, Roberto Gatti. Dopo l’1-2 di ieri il tecnico ha commentato: “Vincere in dieci uomini contro questo avversario è una cosa bella. Non dico importante, ma bella sì. Abbiamo incontrato una squadra che mi è piaciuta tantissimo. Il Pietra ha giocatori interessanti, è ordinata, ha coraggio. Vincere qua, in questo modo, dà soddisfazione”.

Il tecnico si è presentato in sala stampa senza voce e ironizza su questo, prima di rifare i complimenti ai biancocelesti: “Ormai sarà l’età, ma di voce ne è rimasta poca. Tutti hanno dato l’anima. In campionato ora avremo il Saronno, poi ci sarà una partita che potrà valere tanto. Però gli avversari che ho visto oggi non sono inferiori nemmeno all’Alessandria“.

Dopo l’espulsione di Puka l’inerzia del match era a favore del Pietra, ma i lombardi hanno comunque insistito a mantenere entrambi gli attaccanti. Afferma Gatti: “Se rimani in dieci e togli una punta sei spacciato. Abbiamo provato a metterli comunque in difficoltà anche con i cambi. Se il Pietra ci avesse chiuso dentro la nostra area sarebbe stata dura perché hanno qualità“.

Ancora i complimenti ai biancocelesti: “Ormai sono un po’ vecchio e comincio a innamorarmi dei miei giocatori, però c’è più di un giocatore loro che mi è piaciuto. Li conoscevo e conosco il modo di lavorare del mister. Basta vedere qualsiasi partita del Pietra e si vede quanto creano e quanto giocano. Qualcosa concede ma è una squadra molto interessante”.

Infine, l’ultima battuta sulla prestazione della propria squadra: “Della mia squadra mi è piaciuta tanto la compattezza, abbiamo sempre creduto di poter ripartire anche nelle difficoltà. Abbiamo sfruttato la palla vagante all’ultimo per segnare. Sapevamo di avere le nostre chance con la velocità, loro erano un po’ stanchi”.

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Il Vostro Giornale

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