Conversano, Lovascio revoca l’assessore Berti: «Decisione necessaria»

  • Postato il 5 gennaio 2026
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Conversano, Lovascio revoca l’assessore Berti: «Decisione necessaria»

Il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, revoca l’assessore Dario Berti, apre alle opposizioni per concludere il mandato e annuncia la quarta candidatura.


CONVERSANO (BARI)-  A pochi mesi dalle elezioni, il clima politico a Conversano si fa rovente. In una conferenza stampa fiume tenutasi oggi, 5 gennaio 2026, il sindaco Giuseppe Lovascio ha ufficializzato la revoca delle deleghe all’assessore Dario Berti, spiegando le ragioni di una rottura che appare tanto politica quanto umana. «Quando vengono meno i rapporti umani, le cose diventano difficili». Contestualmente, il primo cittadino ha annunciato una apertura totale verso tutte le forze consiliari, in particolare quelle di opposizione, per garantire stabilità e continuità amministrativa nei quattro mesi che separano dalla prossima tornata elettorale. Lovascio ha esordito sottolineando come, oltre ai programmi, «incidano moltissimo i rapporti umani» e come, venuti meno alcuni presupposti di collaborazione, «le cose siano diventate difficili. Ci sono state molte incomprensioni e ne sono dispiaciuto – ha dichiarato –. In politica le risposte si danno con i fatti, ma oggi sono costretto a parlare».

A CONVERSANO LOVASCIO REVOCA L’ASSESSORE BERTI: RAGIONI

Il sindaco ha ribadito che la decisione, peraltro maturata da tempo, è scaturita dopo un episodio ritenuto particolarmente grave: «Sono saltati tre provvedimenti per altrettanti imprenditori, ma che sarebbero stati importanti anche per la città soprattutto sul tema parcheggi, perché alcuni consiglieri – pur essendo presenti in Comune –non sono entrati in aula. Ho chiesto chiarimenti nella chat della maggioranza, ma non sono arrivati e sono stato totalmente ignorato». Lovascio ha poi richiamato il tema dello spirito di servizio, che considera centrale: «Per me servizio significa lavorare per la città.

A volte non ci siamo trovati su questa linea, e mi è sembrato che qualcuno volesse esercitare potere più che assumersi responsabilità ed essere al servizio della città. Non potevo fare altro – ha ribadito –. È stata una manovra ponderata, non avventata. Bisogna dare segnali chiari sul modo di vedere il futuro. Sapevo bene di non avere i numeri nel momento in cui avessi preso questa decisione».

LOVASCIO SPIEGA LA SITUAZIONE AMMINISTRATIVA A CONVERSANO: CANTIERI, OPERE E BILANCIO

Il sindaco ha ricordato che l’amministrazione sta gestendo «quasi venti cantieri aperti», con altri interventi conclusi, tra cui quelli su Piazza Carmine che inauguriamo domani, e diverse opere pubbliche già finanziate. Ha evidenziato inoltre: l’aumento del personale comunale «da 75 a 100 dipendenti»; «il lavoro in corso su temi strategici come Martucci, per cui «la possibilità di riaprire è scaduta il 31 dicembre e, se non cambia la legge, non riaprirà». E, le difficoltà legate ai rincari dei materiali e alla mancata stipula del mutuo da 750.000 euro per ulteriori interventi sulle strade che si spera di risolvere a brevissimo; una nuova mostra culturale pronta a ridare lustro alla città come le precedenti.

Sul bilancio, Lovascio ha spiegato: «Il documento è pronto per andare in Giunta, ma non abbiamo la maggioranza. Sono aperto ad ogni valutazione e ci saranno incontri con l’opposizione. Anche se dovessimo andare a casa, il bilancio tecnico può essere approvato da chiunque, perché la parte politica è solo una piccola parte del bilancio stesso».

“APERTURA TOTALE PER QUESTI QUATTRO MESI”

Guardando ai prossimi passi, il sindaco ha lanciato un messaggio di disponibilità e collaborazione: «Chi vorrà condividere con noi questi quattro mesi di governo sarà il benvenuto. Se non dovessi avere i numeri, andremo a casa e ci prepareremo per le prossime elezioni. Infatti, ho scelto questo momento proprio per non arrecare danni alla città. Non mi sento nemico di nessuno. Spero che tanti cittadini tornino a partecipare, a fare istanze e proposte, e, soprattutto, che tornino a votare numerosi». Lovascio ha ricordato che la prossima legislatura sarà «quella delle grandi progettualità», con priorità su ferrovie, mobilità, grandi opere e visione di lungo periodo. Inoltre, ha annunciato che per lui la prossima consigliatura «saranno gli ultimi cinque anni, che sia in maggioranza o all’opposizione», ribadendo la volontà di chiudere questo mandato con senso di responsabilità e spirito di servizio.

«MI CANDIDO? CERTO»

Nella chiosa finale, il primo cittadino ribadisce quanto ormai noto da tempo: «Se mi candido per il quarto mandato da sindaco? Certamente sì».

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