Consiglio supremo di difesa, i cellulari nelle "Faraday bag": ecco cosa sono

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni
Consiglio supremo di difesa, i cellulari nelle "Faraday bag": ecco cosa sono

La foto dell'ultimo Consiglio supremo di difesa, presieduto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha catturato l'attenzione per un dettaglio in particolare, cioè i telefoni di alcuni dei partecipanti, come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, appoggiati sul tavolo ma "nascosti" da custodie isolanti. Si tratta delle Faraday bag, involucri schermanti progettati per escludere qualsiasi segnale che possa essere intercettato da spyware o attacchi di hacking. Una volta inserito in questa custodia, lo smartphone diventa irraggiungibile. 

Gli involucri anti-intercettazione prendono il nome dalla gabbia di Faraday, un dispositivo fisico ideato nel 1836 dallo scienziato britannico Michael Faraday. Si tratta di una custodia conduttiva che distribuisce le cariche elettriche sulla sua superficie esterna, impedendo ai segnali elettromagnetici di attraversare il contenitore. Le custodie per il telefono ripropongono lo stesso principio: sono fatte di un tessuto contenente una trama di sottilissimi fili metallici che vengono intrecciati in modo da creare una rete con fori più piccoli rispetto alle lunghezze delle onde delle principali radiofrequenze.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46789618]]

 

Il telefono, una volta dentro l'involucro, può anche restare acceso ma è come se sparisse dalle reti. Una soluzione più valida rispetto al semplice spegnimento del telefono. Anche perché gli smartphone da spenti possono comunque rimanere alimentati per consentire funzioni come la localizzazione. E lo stesso vale per la modalità aereo. Modalità che in ogni caso consente al telefono di continuare a registrare dati sulla posizione e trasmetterli non appena torna connesso.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46509768]]

 

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti