Consiglio regionale, Vaccarezza: “Pertini? Gli telefonerò”. E scoppia la polemica: “Vergognoso”

  • Postato il 17 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico febbraio 2026

Liguria. Polemica in Consiglio regionale su Angelo Vaccarezza, esponente di Forza Italia e segretario dell’ufficio di presidenza dell’assemblea, che al termine della votazione di un ordine del giorno (si discuteva dell’apposizione della Medaglia d’oro sul gonfalone dell’ultima amministrazione italiana di Zara), rispondendo all’opposizione che lo criticava dopo un riferimento a Sandro Pertini, ha fatto un’uscita fuori microfono dicendo che gli avrebbe fatto una telefonata. All’ex presidente della Repubblica, ligure e partigiano, è intitolata tra l’altro l’aula stessa del Consiglio ligure.

Prendo le distanze, in qualità di vicepresidente del Consiglio regionale, dall’infelice e oltraggiosa esternazione del segretario d’aula e consigliere regionale Angelo Vaccarezza che ha avuto un atteggiamento irrispettoso nei confronti del presidente Sandro Pertini – interviene Roberto Arboscello (PD) -. Dire farò una telefonata di scuse a Pertini è un’offesa alla memoria di una delle figure più alte della nostra Repubblica e ai valori che rappresenta. La frase pronunciata dal consigliere regionale Angelo Vaccarezza durante il dibattito in aula conferma la superficialità e la mancanza di rispetto di questa destra verso le istituzioni che rappresenta. Non si tratta di una battuta infelice, ma di un atteggiamento che svilisce il ruolo dell’aula e colpisce la memoria di una figura che incarna i valori fondativi della nostra Repubblica”.

“Nel silenzio del presidente della Giunta Marco Bucci e di una maggioranza che si reca a Stella a onorare il Presidente Sandro Pertini ma che in Aula non prende le distanze da chi ne oltraggia il nome, oggi abbiamo assistito a una scena grave e inaccettabile. Rappresentare le istituzioni significa averne rispetto, custodirne la storia e il significato, soprattutto quando si ricoprono ruoli istituzionali. Un rispetto che per l’ennesima volta Vaccarezza ha disatteso, nel silenzio del centrodestra che, ancora una volta, sceglie di non intervenire e di far finta di niente davanti a comportamenti inaccettabili da parte di un loro rappresentante” dichiara il Gruppo PD in Regione Liguria rispetto alla frase.

“Il Consiglio è il luogo del confronto democratico, non dello scherno verso chi ha dedicato la propria vita alla libertà e alla democrazia del Paese. Le istituzioni non possono essere piegate a provocazioni o strumentalizzazioni ideologiche, né essere trasformate in un palcoscenico per uscite irrispettose. Un atteggiamento che denunciamo e che condanniamo con fermezza. Il rispetto delle istituzioni e della loro storia non è un dettaglio, ma il fondamento stesso della credibilità di chi governa. Bucci e la maggioranza prendano le distanze. Presenteremo una lettera, firmata da tutti i consiglieri di opposizione, in cui chiediamo le dimissioni di Vaccarezza da segretario d’aula” concludono i Dem.

Avs cita la frase che Pertini pronunciò in risposta a uno studente universitario che lo contestava a Urbino nel 1980: “Se oggi hai il diritto di alzarti, di fare le tue obiezioni, di protestare innanzi al presidente della Repubblica che ti ascolta con tanta fraternità, lo devi anche a questi uomini con i capelli bianchi che si sono battuti per la tua libertà e per la libertà di tutti”.

“Se Sandro Pertini fosse ancora vivo, probabilmente risponderebbe così alla telefonata che ha oggi promesso di fargli Angelo Vaccarezza, consigliere regionale di Forza Italia – commentano la capogruppo Selena Candia e il consigliere Jan Casella -. Purtroppo Sandro Pertini non c’è più. Ma siamo convinti che avrebbe trovato le parole giuste per rispondere a Vaccarezza. È vergognoso quanto dichiarato oggi dal consigliere regionale di Forza Italia, che ha tirato in ballo il presidente Pertini, il più amato dagli italiani e a cui è intestata l’aula del Consiglio regionale. Un’uscita infelice, una presa in giro di cui Vaccarezza dovrebbe scusarsi. Il presidente Pertini è uno straordinario simbolo di unità nazionale del nostro Paese. Vaccarezza si inchini alla storia umana e politica di Sandro Pertini, e dopo una vita nelle istituzioni, impari come rispettarle”.

“Un’uscita che considero non solo inopportuna ma anche incomprensibile, specie quando si evocano figure che rappresentano la storia democratica e antifascista del nostro Paese. Ancora più grave è che tali parole siano state pronunciate proprio nell’aula del Consiglio regionale intitolata a Pertini – sottolinea Gianni Pastorino della Lista Orlando -. La questione più grave non è soltanto l’episodio in sé, ma l’atteggiamento assunto dai vertici istituzionali presenti in aula. Il presidente della giunta Marco Bucci e il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari hanno assistito senza intervenire mentre veniva svilita una figura come quella di Pertini, simbolo di rigore morale e di unità nazionale. In un’aula istituzionale, il rispetto delle figure repubblicane dovrebbe essere patrimonio comune, non materia di ironia o di strumentalizzazione. Trovo inoltre scorretto citare questo o quel presidente della Repubblica estrapolando singole frasi per sostenere una tesi politica: è un metodo che piega la memoria alla polemica e svuota il senso storico delle parole”.

Autore
Il Vostro Giornale

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