Consiglio regionale, per la pesca in crisi arriva un fondo da 100mila euro per anticipare i contributi statali
- Postato il 10 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Un fondo rotativo regionale di almeno 100mila euro per il sostegno immediato alle imprese di pesca liguri colpite dal fermo biologico e tecnico. È quanto prevede un ordine del giorno approvato all’unanimità in Consiglio regionale per andare incontro alle gravi difficoltà del settore. Il documento è stato presentato da Federico Bogliolo (Vince Liguria) e Gianni Pastorino (Lista Orlando) e firmato poi da tutti i gruppi dell’assemblea.
Il fondo, secondo quanto riportato nell’impegnativa, dovrà essere strutturato come strumento di anticipazione finanziaria volto a coprire il differenziale temporale tra la fine del fermo e l’effettiva erogazione dei contributi statali o europei Feampa.
Le procedure di accesso saranno definite in collaborazione con Filse secondo modalità “a sportello” per le imprese già censite, prevedendo il reintegro automatico del fondo una volta accreditati i ristori ministeriali, in coerenza con il quadro normativo nazionale, garantendo così la stabilità dello strumento per le annualità future.
“Il comparto della pesca ligure – si ricorda nelle premesse – si trova oggi in estrema difficoltà, privo di mezzi di sostentamento sufficienti per affrontare i mesi di inattività forzata. Le attuali procedure per l’erogazione dei ristori nazionali, pur necessarie, presentano tempi tecnici di attesa che non sempre collimano con le scadenze immediate delle famiglie dei pescatori”.
Nelle scorse settimane i pescatori liguri erano scesi in piazza sotto le insegne di Coldiretti, 500 persone in corteo dalla Darsena alla sede della Regione Liguria per rivendicare il rispetto dei patti sottoscritti e lo sblocco immediato delle risorse finanziarie.
“Abbiamo colto l’occasione della presenza in Commissione del piano triennale per la pesca per ottenere un impegno chiaro della Giunta a sostegno del settore. Un passaggio che ci ha consentito di trasformare un confronto politico in un indirizzo concreto a favore delle marinerie liguri” dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa.
“Questo ordine del giorno – prosegue Pastorino – rappresenta anche la realizzazione di un impegno che avevo preso lo scorso novembre, a seguito di un sopralluogo e di un confronto diretto con i pescatori di Santa Margherita Ligure. In quell’occasione era emersa con grande chiarezza la difficoltà che il comparto sta vivendo e la necessità di individuare strumenti immediati di sostegno”.
“Ringrazio il collega Bogliolo, primo firmatario con me dell’ordine del giorno, per il lavoro condiviso e per aver portato avanti insieme questo percorso – conclude Pastorino – e ringrazio anche l’intera Commissione competente e tutti i gruppi consiliari che hanno colto la validità della proposta votandola all’unanimità. Il voto di oggi dimostra che, quando si parla di lavoro, di economia del mare e di sostegno alle marinerie liguri, è possibile trovare una convergenza larga”.
“Oggi in Consiglio egionale ho presentato un ordine del giorno che è stato votato all’unanimità e che impegna la Giunta a istituire un Fondo Rotativo per sostenere le imprese di pesca liguri colpite dal fermo biologico e tecnico. La dotazione iniziale, verificata la disponibilità di bilancio, sarà di almeno 100 mila euro, subito disponibili senza bisogno di autorizzazioni ministeriali” ha commentato il consigliere regionale di Vince Liguria Federico Bogliolo.
“Il fondo, strutturato come strumento di anticipazione finanziaria, consentirebbe di coprire il periodo tra la fine del fermo e l’erogazione dei contributi nazionali o europei, attraverso procedure semplificate e con il coinvolgimento di FILSE. Sono entusiasta di questo atto che ha l’intento di offrire uno strumento di prossimità, rapido e concreto, che permetta alle imprese di continuare a lavorare e di programmare il futuro. Difendere la pesca ligure significa difendere lavoro, tradizione e identità del nostro territorio” ha concluso.