Consiglio regionale, Casella (AVS): “Restano forti dubbi su Link University in provincia di Savona”
- Postato il 17 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Casella ha chiesto alla Giunta i motivi per cui ha ritenuto di stipulare un Protocollo d’intesa con un ateneo privato il cui accreditamento ministeriale è stato concesso con durata biennale e con un giudizio “soddisfacente”, e che è sottoposto nel 2026 e 2027 al monitoraggio dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) per criticità relative alla sua sostenibilità economico-finanziaria. Inoltre contemporaneamente è stato soppresso il corso di laurea in fisioterapia nel campus di Savona.
D’Angelo ha parlato di privatizzazione della sanità e dei corsi di laurea, ricordando che il 14 febbraio 2025 il presidente di Link Campus University ha richiesto con una nota alla Regione l’accreditamento dei corsi di laurea in medicina e chirurgia e di odontoiatria e protesi dentaria e ha chiesto alla Giunta se prima di quella data ci siano state interlocuzioni con Link Campus University. Il consigliere ha chiesto, inoltre, se si prevede che possa utilizzare spazi pubblici come sede per lo svolgimento dei propri corsi, come accennato su alcuni articoli di stampa.
L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha replicato che la Regione ha un protocollo d’intesa con il Link Campus University che non incide con il ruolo dell’ateneo genovese e non comporta nessuna spesa aggiuntiva. Nicolò ha dichiarato di credere nella libera impresa e di non vedere perché, come accade in altre Regioni, non possano esserci atenei privati anche in Liguria.
Insoddisfatti i consiglieri che hanno detto di non aver ricevuto risposta nel merito delle domande poste.
“Riteniamo sbagliato e dannoso spalancare le porte della formazione a un ateneo privato, proprio nel momento in cui sono stati soppressi i corsi di laurea in Fisioterapia dell’Università degli Studi di Genova attivi a Pietra Ligure e La Spezia, con conseguenze rilevanti per gli studenti, per i territori interessati e per l’offerta formativa pubblica nell’ambito delle professioni sanitarie. In Liguria sono già attivi i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Università degli Studi di Genova. Ricorrere a un accordo coi privati significa sminuire il ruolo dell’attività didattica collegata al servizio sanitario pubblico regionale”, ha detto Casella.
“Abbiamo chiesto chiarimenti all’assessore regionale alla sanità su questa procedura, perché nutriamo grosse perplessità su questa operazione. La risposta della giunta ha lasciato inalterati i nostri dubbi: i motivi di questa operazione sono poco chiari e chiediamo alla Regione di cambiare radicalmente la sua decisione”, è l’invito di Casella.