Consiglio regionale, AVS denuncia: “Troppe classi pollaio, una vergogna ligure”

  • Postato il 27 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Scuola studenti classe

Liguria. Con 11 voti a favore (minoranza) e 17 contrari è stata respinta in Consiglio regionale la mozione 32, presentata da Selena Candia (Alleanza Verdi e Sinistra) che impegnava la Giunta a promuovere in Conferenza Stato-Regioni una revisione dei parametri di formazione delle classi e del dimensionamento scolastico, per garantire standard educativi più elevati; a rafforzare gli interventi di contrasto alla dispersione scolastica, anche attraverso progetti di tutoraggio, orientamento e supporto psicologico agli studenti a rischio di abbandono; a favorire e sostenere l’utilizzo coordinato di fondi statali, regionali, europei (FSE+, FESR) per interventi di riqualificazione, sicurezza e ampliamento degli spazi scolastici.

Secondo i dati del Rapporto sulla scuola in Liguria 2024 – si legge nel documento – il numero medio di studenti per classe supera le 23 unità, con punte oltre 28 negli istituti superiori di Genova e Spezia e la dispersione scolastica è salita nel 2024 al 12,7%.

Jan Casella (Alleanza Verdi e Sinistra) ha annunciato voto favorevole. L’assessore alla scuola Simona Ferro ha rilevato alcune inesattezze nel documento spiegando che l’ordine del giorno non è,dunque, accoglibile.

“Purtroppo il centrodestra ha respinto la nostra proposta di diminuire il numero di alunni per classe. Andremo avanti con la nostra campagna nazionale per eliminare le classi pollaio, che pregiudicano il corretto apprendimento da parte degli studenti e rendono difficile il lavoro degli insegnanti”. I rappresentanti regionali di AVS rivendicano la proposta di ridurre l’affollamento nelle classi scolastiche, bocciata oggi dal consiglio regionale.

“In Liguria, il numero medio di studenti per classe supera i 23 alunni, con punte di oltre 28 unità negli istituti superiori delle aree urbane di Genova e La Spezia. Nella nostra regione, la dispersione scolastica ha raggiunto il 12,7%, in crescita rispetto al 10,9% del 2022, con tassi più elevati nelle province di Imperia e Genova, soprattutto nelle scuole tecniche e professionali. Proprio il sovraffollamento, unito alle disuguaglianze sociali e territoriali e alla carenza di insegnanti di sostegno, è una delle principali cause di abbandono scolastico”, ricorda Selena Candia, capogruppo di AVS in consiglio regionale.

“La nostra proposta di avere al massimo venti alunni per classe è una misura concreta, per agevolare l’offerta formativa per i nostri ragazzi e per agevolare il lavoro del personale scolastico. Questa richiesta si inserisce in un elenco di provvedimenti che abbiamo proposto per migliorare il servizio scolastico, tra cui potenziare il ruolo degli educatori e incrementare il numero dei mediatori interculturali nelle nostre scuole. La scuola ha un ruolo fondamentale, ma ha bisogno di sostegno dal resto della società, dalle istituzioni, dalle famiglie: solo in questo modo potrà operare al meglio nell’interesse delle future generazioni. Finora, la scuola si è retta soprattutto grazie al sacrificio e alla passione di migliaia di donne e uomini che lavorano con dedizione”, sottolinea il consigliere regionale Jan Casella.

“Chiunque abbia messo piede in un’aula scolastica, sa che la qualità dell’istruzione è condizionata dalle risorse economiche e di personale. Al di là delle narrazioni di comodo, oggi la Regione di Marco Bucci, votando contro la mozione di AVS per la riduzione del numero di alunni per classe, ha scelto di non aiutare la scuola, la buona istruzione e i ragazzi. Ha scelto male”, denunciano Simona Simonetti e Simon Moeller, co-portavoce regionali di Europa Verde.

“La scuola è un argomento che richiede di andare al di là dei soliti ruoli consolidati. Proprio per questo motivo, sono dispiaciuta per la bocciatura della nostra mozione. Sul miglioramento della scuola, riconoscendo le sue nuove necessità didattiche e organizzative, si misura la capacità di chi governa di andare incontro alle giovani generazioni, che in tanti modi stanno esprimendo difficoltà e disagi. La misura che abbiamo proposto è semplice e immediata, ma avrebbe effetti positivi sia nel rapporto con gli alunni, sia per quanto riguarda l’organizzazione generale. I mega accorpamenti di questi anni, con dirigenti che si trovano a guidare migliaia di alunni suddivisi in diverse scuole sparse sul territorio, hanno sicuramente peggiorato la qualità didattica ed educativa della scuola”, dichiara Carla Nattero, segretaria regionale di Sinistra Italiana.

Autore
Il Vostro Giornale

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