Consentire la sosta breve: una proposta per via Boselli a Savona, una delle poche strade che non risentono della crisi
- Postato il 8 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Le cronache sono piene di strade di Savona trasformate in deserti per la crisi del commercio. IVG.it ha documentato di recente le tante serrande abbassate nell’ultimo tratto di via Piave, percorrendola in direzione mare.
Eppure… Eppure proprio lì a due passi c’è una sorta di miracolo che si chiama via Boselli. Sia sul lato destro sia su quello sinistro, sempre verso il mare, si apre una incredibile serie di attività di grande successo, spesso di indubbio prestigio. Provate a censirle, se vi capita.
Ci siamo posti allora una domanda: perché non aiutarla, via Paolo Boselli, anziché penalizzarla multando inesorabilmente (e giustamente, almeno dal punto di vista formale) chi parcheggia solo qualche minuto per acquistare un farmaco o qualcos’altro nei tanti esercizi e negozi molto gettonati dai savonesi?
Si’, d’accordo, le sacre carte così care ai nostri amministratori dicono che occorre parcheggiare magari nella non lontana piazza del Popolo invece di sostare anche brevemente in divieto. E abbiamo anche rilevato che gli agenti della polizia locale molto spesso, pur facendo il loro lavoro come impone la legge, usano una certa tolleranza prima di ricorrere alla contravvenzione.
Tutto ciò premesso, come si dice nei tribunali, per arrivare a una proposta: perché non consentire in via Boselli una sosta breve, di 15 o 20 minuti, proprio considerando l’eccezionale successo commerciale della strada?
Sarebbe una soluzione molto più utile di tante analisi e dibattiti sullo stato del commercio in città, che bene non se la passa.
Questa modesta proposta ha una controdicazione che, temiamo, la seppellirà senza appello proprio perché cozza contro le sacre carte di cui sopra: per consentire la sosta sul lato sinistro di via Boselli bisognerebbe eliminare la corsia dei bus, perché tre corsie (bus, marcia normale e sosta) non ci stanno.
Crediamo però che cento metri in meno di corsia bus non porterebbero in pratica alcun disagio alla marcia dei mezzi del servizio pubblico.
Insomma, si tratterebbe per una volta di sorvolare sui principi cari a palazzo Sisto, trasformando Savona da città delle multe a città del buonsenso.