Congedo mestruale all'Università Limoges, esplode la polemica: anche studenti maschi ne usufruiscono
- Postato il 9 febbraio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Congedo mestruale all'Università Limoges, esplode la polemica: anche studenti maschi ne usufruiscono
AGI - Un'iniziativa nata con le migliori intenzioni, finita rapidamente al centro delle polemiche. All'Università di Limoges, nell'Alta Vienne (nel centro della Francia), da ottobre 2025 è attivo un congedo mestruale che consente alle persone che soffrono di dolori legati al ciclo di assentarsi fino a dieci giorni l'anno, senza obbligo di certificato medico.
Pensato come uno strumento inclusivo e basato sulla fiducia, il dispositivo è però stato presto aggirato. Per evitare ogni forma di stigmatizzazione - in particolare nei confronti delle persone in transizione di genere - l'università aveva deciso di renderlo accessibile a tutti gli studenti. Una scelta che ha portato anche una cinquantina di ragazzi a usufruirne, per un totale di circa cento giorni di assenza in appena tre mesi.
Le critiche e la realtà biologica
"È una rapina", ha denunciato la commentatrice Joelle Dago-Serry ai microfoni di Rmc, ricordando che le mestruazioni dolorose comportano sintomi pesanti come mal di schiena, nausea ed emicranie. "Non è uno scherzo", ha insistito la cronista, affetta lei stessa da endometriosi, parlando di "un insulto alle donne" e sottolineando che "non è una questione di discriminazione, ma di realtà biologica". Interpellato da Le Parisien, il vicepresidente dell'ateneo Raphael Jamier ha ammesso le difficoltà di un sistema "fondato sulla fiducia", diventato di fatto difficile da gestire a fronte degli abusi.
I dati sanitari e l'endometriosi
I dati sanitari danno la misura del problema. Secondo uno studio dell'Inserm pubblicato nell'ottobre 2023, il 90% delle donne tra i 18 e i 49 anni dichiara di provare dolore durante il ciclo, con il 40% che parla di dolori da moderati a severi. A questo si aggiungono circa due milioni di donne in Francia affette da endometriosi, una patologia cronica spesso invalidante.
Inclusività, abusi e possibili correttivi
L'apertura iniziale del congedo a tutti è stata motivata anche dal fatto che alcuni uomini transgender, pur avendo identità maschile, possono biologicamente avere le mestruazioni. "Il problema è che qualcuno approfitta di questa falla", ha spiegato su Rmc il padre di un giovane in transizione di genere. Per evitare nuove derive, c'è chi propone ora di introdurre un certificato medico. In attesa di eventuali correttivi, l'università di Limoges intende però mantenere il congedo mestruale, ricordando in una mail inviata agli studenti lo scorso dicembre che "chi non può, biologicamente, soffrire di una sindrome mestruale non può beneficiarne".
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