"}

Concia a Quarta Repubblica, "cosa sarebbero Gratteri e Woodcock in Germania"

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Giustizia
  • Di Libero Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni
Concia a Quarta Repubblica, "cosa sarebbero Gratteri e Woodcock in Germania"

"Gratteri e Woodcock in Germania sarebbero stati degli illustri sconosciuti". Più chiara di così, non potrebbe: Anna Paola Concia, ex deputata del Partito democratico, è una dei pochi politici nel giro delle opposizioni a essersi schierata in modo palese per il al referendum sulla Giustizia, creando un certo scompiglio al Nazareno.

Ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica, su Rete 4, l'attivista ha il coraggio anche di prendere di mira i totem del fronte del No. "Questi signori, te li cito perché sono talmente pochi che conviene citarli, li conosci tutti, Minniti, Giacchetti, Salvi, Andrea Romano, Stefano Esposito, Stefano Ceccanti, Petruccioli, Morando, Pina Picierno, Barbera, Giuliano Pisapia. Ma tu le stai sentendo queste storie? Cosa dici ai tuoi compagni di sinistra rispetto a sto referendum?", le domanda Porro.

"Allora, la prima cosa che vi dico è che Gratteri e Woodcock in Germania sarebbero stati degli illustri sconosciuti. Perché in Germania i giudici e i PM non possono andare in televisione, non possono commentare sentenze, non possono commentare arresti, devono fare solo il loro egregio, meraviglioso mestiere. Quindi questa è la prima cosa. Tutta quella tarantella che vedete in Italia in Germania non può esistere. Non che non esiste, non può esistere". Gratteri e Woodcock sono i pm in prima fila per il "No" e nessuno, a sinistra, ha mai osato sollevare il problema.

"Ha ragione Augusto Barbera quando dice che chi confonde il referendum, dice che il referendum serve a mandare a casa Giorgia Meloni, tradisce lui la Costituzione. Perché i costituenti che ci hanno regalato la più bella Costituzione, la Costituzione più bella del mondo, questa tarantella che diciamo solo noi in Italia, ci hanno detto che i cittadini andassero a votare per i referendum abrogativi o confermativi e poi per le elezioni politiche e amministrative - ricorda ancora Concia -. Ecco, chi oggi dice che usa il referendum per la separazione delle carriere per mandare a casa il governo Meloni, tradisce la Costituzione. Va bene? Io sono una che da 30 anni aspetta questo momento, perché mi veniva una frase della magistrata Ceccarelli, ma non la dico. Un momento di liberazione, diciamo così.
Da 30 anni, io come tutti quelli che lei ha nominato, e ce ne sono tantissimi, lo sapete che io i giorni, quasi tutti i giorni, faccio eventi sulla sinistra che vota sì, perché non è che siamo solo noi". 

 

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti