Concessioni e sgomberi, gli 8 balneari di Spotorno: “Persi giorni di lavoro e stagione compromessa”
- Postato il 8 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. Hanno lavorato giorno e notte per ultimare lo sgombero delle aree demaniali gli otto stabilimenti balneari di Spotorno che sono in attesa delle aperture, da parte del Comune, delle buste dei bandi che assegneranno le nuove concessioni. La scadenza ultima per lo sgombero è fissata al 12 giugno, in caso contrario scatterà l’esclusione dal bando.
Si è dunque chiusa la fase di presentazione delle domande per i bandi relativi alle concessioni balneari di otto stabilimenti di Spotorno che non avevano sottoscritto la suppletiva 2023-2024 e la proroga 2024-2025. Si tratta dei Bagni Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L’Ancora.
La redazione di IVG ha fatto questa mattina (lunedì 8 giugno) un giro tra questi otto stabilimenti, parlando con alcuni concessionari, e per valutare l’attuale stato dello sgombero. Tra i gestori l’amarezza è tanta: “Noi avevamo già parzialmente sgomberato ma non è bastato – affermano alcuni di loro – ci è stato chiesto di levare proprio tutto perché siamo considerati abusivi. Ci siamo, a malincuore, dovuti allineare e così abbiamo lavorato giorno e notte per sgomberare tutto, a stagione già avviata”.
Perché questi otto stabilimenti sono considerati abusivi? La risposta l’aveva data nella giornata di ieri, sempre ai nostri microfoni, il primo cittadino spotornese, Mattia Fiorini: “L’ordinanza di sgombero è stata notificata già a gennaio. Questi otto stabilimenti non hanno voluto firmare il titolo provvisorio, mentre circa l’80% degli altri concessionari lo ha sottoscritto. Per questo motivo vengono considerati abusivi“.
Ma anche su questo punto IVG ha voluto capire come mai questi otto stabilimenti avessero optato per la non firma: “E’ stata una decisione comune perchè non si capiva l’origine di questo titolo provvisorio – spiegano – poi, successivamente, a febbraio abbiamo scritto una Pec al Comune con la quale spiegavamo il nostro ripensamento e chiedendo l’invio della modulistica ma non ci ha mai risposto nessuno. Non ci è stata più data la possibilità di firmare il titolo provvisorio nonostante sulla delibera non ci fosse scritta una data di scadenza entro la quale chiedere la modulistica”.
Nel frattempo l’estate è entrata nel vivo e la stagione balneare è iniziata. Per questi otto stabilimenti il danno economico, oltre che morale, è evidente. Hanno perso giorni lavorativi importanti perché impegnati a smontare ombrelloni, sdraio, cabine e tutto il resto; adesso la speranza è riaprire per lavorare almeno i mesi di luglio e agosto. Complessivamente sono arrivate nove domande. Le nuove concessioni avranno validità di cinque mesi, da giugno fino al 10 ottobre.
“Bisogna tenere conto che tra tutti abbiamo all’incirca 70 dipendenti che abbiamo assunto per la stagione – affermano – adesso ci troviamo in difficoltà perché se apriremo (e non siamo così sicuri che vogliano farci aprire) sicuramente lo faremo in forma ridotta. E’ impossibile ripristinare tutta la struttura in così poco tempo”.
Nel frattempo all’ora di pranzo presso alcune strutture balneari in questione si sono presentati i tecnici comunali per le dovute verifiche e i dovuto sopralluoghi. “Hanno visionato tutti i locali che abbiamo sgomberato ma ci hanno fatto alcune osservazioni che destato in noi alcune perplessità. Adesso cercheremo ancora di levare le ultime cose come richiesto dal Comune e poi speriamo che questa faccenda finisca perché siamo molto amareggiati e stanchi. Stiamo facendo tutto ciò che ci chiedono affinché possiamo tornare a lavorare”, sottolineano.
“Questa mattina abbiamo iniziato i sopralluoghi come richiesto dagli stessi stabilimenti – spiega il sindaco Mattia Fiorini, contatto da IVG – gli sgomberi non sono terminati ma sono in itinere e quindi noi, nei prossimi giorni, continueremo con i sopralluoghi e appena saranno terminati procederemo ad aprire le buste come concordato con loro“.
“Con noi non è stato concordato nulla. Stiamo sgomberando quando poi tra 4-5 giorni dovremmo rimontare tutto essendo gli unici che abbiamo presentato le offerte“, rispondono in conclusione i gestori degli stabilimenti balneari.