“Con(-)tenuta”, Teatro dell’Ortica Chiara Migliorini indaga il maschilismo inconsapevole
- Postato il 20 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Prosegue il cartellone di DeclinAzioni, la stagione che celebra i trent’anni del Teatro dell’Ortica, entrata nel suo vivo: sabato 21 febbraio alle ore 18:30 il palco di via Allende 48 a Molassana ospita una delle tappe più attese della rassegna: Con(-)tenuta. Appunti di donne sacrificabili, di e con Chiara Migliorini.
Lo spettacolo si inserisce nel solco tracciato per questa stagione dal direttore artistico Giancarlo Mariottini per questa stagione: un invito a declinare la complessità del reale per renderne accessibili gli strati più intimi. In questo caso, l’indagine si concentra sulla cultura maschilista e sessista, analizzata non solo come fenomeno esterno, ma come dinamica radicata all’interno della donna stessa.
Attraverso diversi quadri scenici, Chiara Migliorini esplora quel “maschilismo inconsapevole” che nasce da una cultura millenaria di protezione verso l’uomo inteso come padre, marito e leader. Con un linguaggio che spazia dal grottesco al diretto, la performance mette a nudo i luoghi comuni che ancora oggi rappresentano una corsa a ostacoli per una giovane donna in cerca di indipendenza e merito.
In una sorta di polifonia teatrale, l’attrice interpreta diverse figure — l’artista, l’amica, la dirigente, la sorella, la fidanzata e se stessa — offrendo uno sguardo critico su un conformismo sociale spesso nascosto dietro un’apparente apertura.
La presenza di questa produzione Lotus, in collaborazione con Agave Teatro, conferma la vocazione dell’Ortica come spazio di ascolto e di teatro civile, capace di portare temi di stringente attualità nel cuore della Val Bisagno. Come sottolineato in occasione dell’apertura della stagione, l’obiettivo resta quello di fare cultura come atto di cura e di resistenza, rendendo giustizia alla ricchezza del multiforme.
Il disegno luci è affidato ad Alessandro Bigatti, i costumi sono di Veronica Di Pietrantonio, mentre la cura tecnica di luci e fonica è di Alessandro Maestrini.