Como-Inter, Fabregas dopo la lite con Allegri ce l’ha anche con Chivu: lo show in diretta

  • Postato il 4 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Mai banale Cesc Fabregas, nel bene e nel male. Torna a far parlare di sé il tecnico del Como, protagonista al termine dei 90 minuti della semifinale d’andata di Coppa Italia pareggiata con l’Inter di Cristian Chivu. Dal calendario in questo rush finale di stagione alla frecciata rifilata al “collega” nerazzurro: il manager spagnolo ne ha per tutti.

Fabregas, frecciata a Chivu: “Chiedetelo a lui…”

Partita a scacchi, è quello che è stata Como-Inter nella serata del “Sinigaglia”, in occasione del primo round del doppio confronto che mette in palio il pass per la finale di Coppa Italia. Ne è convinto Cesc Fabregas, soddisfatto della prestazione dei suoi, non del risultato maturato al termine dei 90 minuti, per quanto prodotto da Nico Paz e compagni come dice in diretta a Mediaset: “Il risultato è quello che è. Noi abbiamo guadagnato il merito per giocarci la finale a San Siro. Certo se Alex Valle l’avesse messa dentro… era più facile segnare che sbagliare. Semmai, la domanda è più per Chivu che per me… chiedete a lui perché sono venuti a giocare così a Como, ha detto con un sorriso ai microfoni di Mediaset.

Proprio non c’è feeling tra lo spagnolo e i tecnici delle milanesi: fresco il ricordo della lite con Allegri, il tecnico rossonero era andato giù pesante nello scontro diretto a San Siro ( “Sei un bambino che ha iniziato ora ad allenare”).

Ai punti, secondo Fabregas, il Como avrebbe meritato almeno una vittoria di misura in vista del ritorno a San Siro: “Siamo stati più vicini al gol ma la partita è stata molto tattica contro la squadra più dominante della Serie A, e di tanto. Abbiamo avuto tre opportunità molto importanti, una più facile da segnare che da sbagliare. Loro hanno fatto un tiro in porta e Darmian voleva crossare quando ha preso il palo. Ci poteva stare 1-0 per noi“. E poi ribadisce: “La domanda è più per Chivu: chiedetegli perché sono venuti a giocare così”.

Fabregas infastidito dal calendario: “Noi di sabato, l’Inter gioca domenica…”

Ne ha per tutti, come detto, Cesc Fabregas. Dalla partita all’atteggiamento dell’avversario, fino a un calendario che non concede turni di riposo. Sabato il Como torna subito in campo contro il Cagliari di Fabio Pisacane, in un momento delicatissimo del campionato. Si decide la corsa Champions, ancora apertissima a qualsiasi tipo di risultato.

“Mancano 12 partite, speriamo 13 (il riferimento è alla finale del 13 maggio), ora dobbiamo riposare bene perché ci hanno messo di nuovo la partita sabato alle 15 a Cagliari e l’Inter invece gioca domenica…, ha sottolineato Fabregas, senza nascondere un po’ di fastidio per la scelta della Lega Calcio in termini di calendario. Poi, ci saranno otto giorni per preparare lo scontro diretto con la Roma di Gasperini, in attesa della semifinale di ritorno con l’Inter, prevista per il prossimo 12 aprile (orario da definire).

Como e il sogno scudetto, senza rivincite personali

Nessuna rivincita, parola di Fabregas. La città di Como e l’ambizioso club lariano continuano a sognare grazie al lavoro portato avanti dal manager spagnolo, nonostante le tante critiche ricevute nelle ultime settimane, complice l’episodio di San Siro in occasione del confronto con il Milan di Allegri. Rivincita personale? Pensare così è solo per i perdenti. C’è tanta gente che ti aspetta sempre lì per una sconfitta, si alzano dal letto e sono lì – ha ribadito l’ex Arsenal e Barcellona-. La gente intelligente, che ha voglia di imparare come noi, è sempre umile e aperta a sentire l’opinione di tutti”.

E nel cassetto, è sempre vivo un sogno che rappresenterebbe la ciliegina sulla torta per il progetto Fabregas: Scudetto? L’idea era quella quando abbiamo iniziato il percorso. Siamo saliti dalla Serie B, dopo 12 mesi ho visto una crescita molto importante. Umiltà e piedi per terra, è quello che dobbiamo continuare a fare. Poi, sì… il sogno è lottare per qualcosa in più ma questo solo quando saremo pronti”.

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Virgilio.it

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