“Come si sta bene a Chiavari”: al via il festival diffuso tra piazze, porto e palazzi storici
- Postato il 24 maggio 2026
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- Di Genova24
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Chiavari. Dal 30 maggio al 2 giugno spettacoli, musica, cinema e incontri animeranno Chiavari per il ritorno delle “Giornate di Chiavari“, il festival culturale diffuso diretto da Massimiliano Finazzer Flory e organizzato dall’assessorato alla Promozione della Città.
L’edizione 2026, dedicata al tema “Come si sta bene a Chiavari“, trasformerà piazze, palazzi storici, porto e cinema cittadino in un grande palcoscenico aperto alla città e ai visitatori, con un calendario di eventi che proseguirà anche nei mesi di luglio e settembre.
Dal 30 maggio al 2 giugno il pubblico potrà partecipare a incontri, concerti, proiezioni cinematografiche, performance artistiche, trekking poetici e spettacoli diffusi, in un percorso che mette al centro il benessere, la qualità della vita e il valore della condivisione. Un progetto culturale che cresce e consolida il proprio ruolo nel panorama ligure, intrecciando promozione del territorio, turismo e partecipazione.
“Le Giornate di Chiavari sono un progetto che cresce insieme alla città. Abbiamo voluto costruire un festival capace di valorizzare i nostri spazi più belli, creare occasioni di incontro e offrire eventi di qualità aperti a tutti – ha detto l’assessore Gianluca Ratto – Il tema scelto quest’anno racconta perfettamente l’identità di Chiavari: una città accogliente e viva. L’estensione del programma anche ai mesi di luglio e settembre rappresenta inoltre un passo importante verso una proposta sempre più continuativa ed una destagionalizzazione concreta dell’offerta turistica”
Il festival inizierà sabato 30 maggio alle ore 17 in piazza Matteotti con l’evento inaugurale accompagnato dalle installazioni della Cracking Art — cinque maxi chiocciole colorate — e da un omaggio a Miles Davis nel centenario della sua nascita, accompagnato dalle sonorità del sax di Stefano Guazzo. In serata, alle 19, la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto ospiterà l’incontro con il teologo e giornalista Antonio Spadaro, accompagnato dalle letture teatrali di Massimiliano Finazzer Flory. Alle 21 al Cinema Mignon la proiezione restaurata in 4K di Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman, introdotta dal critico cinematografico Gianni Canova.
La giornata di domenica 31 maggio sarà dedicata alla musica e al corpo. La pianista Asako Watanabe accompagnerà due momenti del festival: alle 13.30 alla Società Economica, con un brunch musicale, e alle 17 nella sala nobile di Palazzo Rocca. Alle 19 la Cattedrale ospiterà il Requiem di Mozart in una produzione che unisce danza contemporanea e musica dal vivo con Matteo Stella Dance Arts, orchestra e coro del Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia e la direzione di Giovanni Di Stefano. La sera, alle 21 al Cinema Mignon, sarà proiettato un film “a sorpresa” direttamente dal Festival di Cannes 2026.
Lunedì 1 giugno il festival si aprirà alle ore 10 con un trekking poetico verso il Santuario Madonna delle Grazie con partenza da Largo Canepa. Nel tardo pomeriggio il centro cittadino si trasformerà in un palcoscenico diffuso grazie alla compagnia Autoportante e ai suoi spettacoli circensi itineranti tra Piazza Mazzini (ore 18 con lo spettacolo Fuori al naturale), Piazza San Giovanni (18.45 con Balance) e Piazza Fenice (ore 19.15 con Interazione sul filo). Alle 20 in Piazza Verdi la violinista Alice Nappi proporrà un viaggio attraverso le più celebri colonne sonore del cinema.
A concludere la giornata sarà uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico giovane: alle 21.30, in Piazza Matteotti, Massimiliano Finazzer Flory dialogherà con Gianluca Gazzoli nell’incontro “Breve storia del rap italiano”, un viaggio tra musica, linguaggio e cultura urbana per raccontare l’evoluzione del rap nel nostro paese e il suo impatto sulle nuove generazioni. Conduttore radiofonico, creator e autore del podcast di successo Passa dal BSMT — tra i format più seguiti e influenti del panorama italiano — Gazzoli è oggi una delle voci più riconoscibili del panorama contemporaneo. Speaker di Radio Deejay, conduttore di Sanremo Giovani, ha costruito negli anni uno stile diretto e contemporaneo, capace di intrecciare intrattenimento, approfondimento e narrazione personale, dando spazio nel suo “basement” a protagonisti della musica, dello sport, della cultura e dello spettacolo.
Il festival si concluderà martedì 2 giugno, Festa della Repubblica, con una giornata che intreccia arte contemporanea, letteratura e musica. Dalle 12 in Piazza Nostra Signora dell’Orto la performance “21 donne per Chiavari” dell’artista Francesca Chialà celebrerà il valore femminile nella società contemporanea: una tela e ventuno donne che dipingeranno l’articolo 9 della Costituzione. Nel pomeriggio dal Porto Turistico partirà un traghetto, alle 15.30 e alle 16.30, per un’esperienza culturale in navigazione con Stefano Salis de Il Sole 24 Ore. Gran finale alle 21.30 all’Auditorium San Francesco con Mario Lavezzi, compositore e cantautore, e il concerto Omaggio a Ornella Vanoni (senza dimenticare Gino), accompagnato al pianoforte da Cristina Di Pietro.
Le Giornate di Chiavari proseguiranno anche in estate e in autunno. Il 18 luglio all’Auditorium San Francesco il giornalista e saggista Federico Rampini, insieme a Jacopo Rampini, porterà in scena ‘A che cosa serve l’America. Da Giannini a Trump’. Il 18 settembre, invece, il festival celebrerà i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi: con un progetto dedicato a Pinocchio, grazie alla collaborazione delle scuole del territorio, e un appuntamento alla Farmacia dei Frati, il 19 settembre alle 18, con ‘Pinocchio una fiaba senza tempo’ con Massimiliano Fianzzer Flory accompagnato da danza contemporanea e musica dal vivo.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Per gli appuntamenti con prenotazione obbligatoria è possibile consultare il sito www.chiavariturismo.it. In caso di pioggia gli eventi previsti all’aperto si svolgeranno all’Auditorium San Francesco.