Come si opera un cervello con il paziente sveglio

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Di Focus.it
  • 1 Visualizzazioni
«E quando la superficie cerebrale mi appare in tutta la sua magnificenza, dico al paziente di suonare, disegnare, descrivere immagini. Mentre lui si esprime io asporto la lesione». Nella prima puntata del 2026, Prisma, il vodcast di Focus, entra dentro la sala operatoria insieme a Christian Brogna, neurochirurgo di fama internazionale specializzato in tumori cerebrali, per esplorare i principi e le applicazioni di una delle tecniche chiave della neurochirurgia moderna, l'Awake Surgery. Cosa vuol dire operare un cervello umano tenendo il paziente sveglio? Cosa succede nella mente di un neurochirurgo che si prepara a un intervento cosi complesso? E quali frontiere abbiamo raggiunto sul fronte della neurochirurgia? . Toccare l'identità «Christian mi opererai solo se non mi toglierai la mia musica», questa è la frase che Giorgio, uno dei pazienti del dottor Brogna, pronuncia prima di decidere di sottoporsi a un intervento di Awake Surgery. Davanti a lui l'unico medico che ha accettato di operare il suo tumore, situato in un'area molto complessa del cervello, proprio quella da cui dipende la sua capacità di suonare il sax e di vivere così della sua passione. Attraverso la storia di un paziente, raccontata nel libro Awake, edito da Rizzoli e scritto da Christian Brogna e da Claudia Zanella, scrittrice che per un anno intero ha seguito il medico nella sua attività operatoria, il neurochirurgo ripercorre le parti più salienti di un intervento di risonanza mondiale, mostrando come la chirurgia da svegli non sia solo una tecnica, ma un cambio di paradigma nella neurochirurgia moderna: durante l'intervento è stato chiesto al musicista professionista di suonare il suo sax. Mentre il paziente resta cosciente e suona il suo strumento, il dialogo con il neurochirurgo rimane costante, con l'unico obiettivo di individuare i confini oltre i quali l'asportazione del tumore metterebbe a rischio funzioni essenziali. È in questo spazio delicatissimo tra scienza, responsabilità e identità personale che l'awake surgery diventa uno strumento di medicina estremamente personalizzata: «Si tratta di toccare con mano l'identità del paziente, quello che non può permettersi di perdere»..
Autore
Focus.it

Potrebbero anche piacerti