Come alcune rane combattono i virus

  • Postato il 29 marzo 2025
  • Di Focus.it
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Gli anfibi sono tra gli animali più fragili che ci siano, e quindi più soggetti alle conseguenze negative di tutti quei problemi globali che abbiamo imparato a conoscere: i cambiamenti climatici, la perdita dell'habitat, l'inquinamento… A questi problemi "classici", poi, dovete aggiungere che gli anfibi sono tendenzialmente molto vulnerabili alle malattie, e nel mondo si sta diffondendo una famiglia di virus, nota come "ranavirus", che sta portando a morìe di massa sempre più frequenti tra rane e rospi. Alcuni di questi anfibi, però, stanno dimostrando di non essere indifesi, come racconta uno studio pubblicato su Frontiers in Amphibian and Reptile Science.. La minaccia dei ranavirus. I ranavirus, che appartengono alla famiglia Iridoviridae, sono virus molto "flessibili" (possono infettare pesci, anfibi e rettili, saltando dall'uno all'altro senza problemi), e sono un problema grosso in particolare per le rane. I ranavirus le colpiscono quando sono ancora allo stadio di girini, rendendoli letargici e soggetti a emorragie interne; al momento, questi virus sono responsabili di una percentuale tra il 40 e il 60% di tutte le morìe di massa degli anfibi negli Stati Uniti. Lo studio della Yale University ha però scoperto almeno una specie che ha sviluppato una contromossa: la rana del legno (Rana sylvatica), famosa perché, quando in primavera si scioglie la neve e si formano le prime pozze d'acqua, questo anfibio le colonizza e si riproduce molto rapidamente. Tra il 2021 e il 2923, il team ha studiato lo stato di salute dei girini in 47 diversi stagni, alcuni infettati con il ranavirus, altri "puliti".. Crescita accelerata. L'analisi dei girini, dei loro stadi di sviluppo e del loro stato di salute ha rivelato che le rane del legno hanno una strategia precisa per combattere la presenza di ranavirus: accelerano il loro sviluppo nel primo mese di vita, per raggiungere il prima possibile lo stadio adulto. In questo modo possono abbandonare lo stagno infetto relativamente presto, e finché ci nuotano ancora dentro hanno un sistema immunitario già sviluppato e più attrezzato a combattere l'infezione. Il prossimo passo, dicono gli autori, sarà capire come fanno queste rane a individuare la presenza di ranavirus nel loro ambiente, e a regolare la loro crescita di conseguenza..
Autore
Focus.it

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