Cinghiale ferito soccorso a Stella, Pai e Osa: “La gestione degli animali non si traduca nella loro uccisione”
- Postato il 6 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Stella. “Un cinghiale ferito sulla strada, in località Revetria di Stella, ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza sia l’animale sia la viabilità. Al loro operato va il nostro ringraziamento. La preoccupazione, però, riguarda ciò che accade dopo: troppo spesso, in casi analoghi, interviene la Regione Liguria che, attraverso un’interpretazione discutibile e forzata delle normative, demanda alla polizia venatoria la ‘gestione’ dell’animale, che nella pratica si traduce quasi sempre nella sua uccisione”. Così il Partito Animalista Italiano (Pai) e l’Osservatorio Savonese Animalista (Osa) in una nota.
Pai e Osa contestano “con forza queste frequenti e sommarie ‘esecuzioni’ di cinghiali feriti o disorientati in strade e centri abitati, una prassi che appare più come una scorciatoia amministrativa che come una reale tutela della sicurezza pubblica. Se davvero si ritiene inevitabile arrivare alla soppressione, la Regione Liguria dovrebbe almeno dotarsi di strumenti e protocolli che garantiscano l’anestesia preventiva degli animali, mediante l’uso di siringhe ipodermiche a distanza, evitando sofferenze inutili e scene indegne di un territorio che si definisce civile”.
Pai e Osa ricordano inoltre che “la presenza di cinghiali e caprioli non è un evento casuale né una ‘invasione naturale’, come spesso viene raccontato. Essa è dovuta non solo ai cambiamenti climatici e all’abbandono delle campagne, ma soprattutto alle inammissibili immissioni nei boschi avvenute a partire dagli anni ’80, quando queste specie erano quasi scomparse, effettuate da ambienti legati al mondo venatorio con il preciso obiettivo, purtroppo riuscito, di ricostituire popolazioni da trasformare in prede”.
“Per ridurre la presenza degli animali lungo le strade, soprattutto nelle ore notturne, non servono stragi né abbattimenti indiscriminati. Esistono soluzioni efficaci e già sperimentate: la realizzazione di corridoi faunistici sopra gallerie e sotto viadotti, dove possibile, e l’installazione di specifici catarifrangenti che riflettono la luce dei fari verso il bosco, disorientando gli animali e inducendoli a fermarsi, prevenendo così attraversamenti improvvisi e incidenti”.
“Continuare a uccidere animali per rimediare a errori umani e politici non è gestione del territorio, ma ammissione di fallimento. La Regione Liguria ha il dovere di abbandonare logiche emergenziali e cruente e di adottare politiche moderne, scientifiche e responsabili. La sicurezza dei cittadini non si costruisce sul sangue degli animali, ma sulla prevenzione, sulla pianificazione e sul rispetto della vita. Pai e Osa continueranno a vigilare e a denunciare ogni scelta che scarichi sugli animali le colpe di decenni di cattiva amministrazione”.