«Ciao Michele, anche oggi siamo qui per “accompagnarti”, come sempre»

  • Postato il 17 febbraio 2026
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Il Quotidiano del Sud
«Ciao Michele, anche oggi siamo qui per “accompagnarti”, come sempre»

L’addio a Michele Albanese dei ragazzi della scorta, una commovente lettera che i suoi angeli protettori gli hanno dedicato nel giorno dell’ultimo saluto al giornalista che hanno protetto per anni


Caro Michele, come di consueto anche oggi sei al centro della scena, intorno a te ci sono tante persone che ti hanno stimato e voluto bene durante il percorso della tua vita. Tu sei stato un uomo ed un giornalista con sani principi ed hai deciso di tenere la schiena dritta e a non voltarti dall’altra parte, con le tue inchieste hai affrontato con tenacia ogni tema di sopruso ed ingiustizia ed in particolare il tema oscuro, quello mafioso che da sempre opprime il nostro territorio.

Questa tua tenacia nel trattare e combattere questi temi ti ha portato a subire insulti ed addirittura ti ha esposto al rischio della tua stessa vita. Non ti sei mai stancato di parlare ai giovani, nelle scuole, nei centri di aggregazione, e gli raccontavi di non fuggire da questa terra ma di amarla ed affrontarla, in quel momento ti ascoltavamo anche noi e pensavamo ai nostri figli.

Non possiamo dimenticare i tuoi occhi ed il tuo senso di disperazione quando nell’anno 2014 dopo un incontro urgente in Prefettura ti informarono del rischio concreto a cui eri esposto e per tale ragione di assegnarono la scorta, la tua sicurezza venne messa nelle nostre mani, da allora le nostre vite si intrecciarono. Oggi, noi, “I RAGAZZI DELLA SCORTA” come affettuosamente ci chiamavi tu, non potevamo che essere qua, insieme a chi ti vuole bene, affianco a te, “come sempre”.

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LA COMMOVENTE LETTERA DELLA SCORTA DI MICHELE ALBANESE

In questi anni abbiamo fatto del nostro meglio per proteggerti da ogni insidia, abbiamo messo davanti a te i nostri corpi non solo per proteggere la tua vita, ma anche per proteggerti dagli sguardi di odio e disprezzo che a volte si palesavano. Non siamo però riusciti a proteggerti dai gravi problemi di salute che improvvisamente ti hanno colpito, la tua è stata una battaglia di sopravvivenza contro innumerevoli aggravamenti che si sono susseguiti, segnando duramente la tua mente ed il tuo corpo.

Noi però “come sempre” siamo rimasti affianco a te, in silenzio con lo sguardo rivolto verso una porta socchiusa che lasciava intravedere tutta la tua ostinazione alla sopravvivenza anche in quella drammatica situazione, siamo rimasti vigili ad ascoltare ogni tuo respiro nella convinzione di proteggerti “come sempre”. Il destino però ha avuto un altro disegno e noi nulla abbiamo potuto.

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“SEI DIVENTATO PER NOI, UN AMICO, UN FRATELLO, UN PADRE O UN MENTORE”

In questi anni tu sei diventato uno di noi, un amico, un fratello per alcuni un padre o un mentore sempre pronto a dispensare consigli e buone parole, sei stato presente nelle nostre vite come noi nella tua come uno di famiglia che non poteva mancare nelle occasioni più importanti, anche solo con una telefonata. Le nostre vite si sono intrecciate al di là del rapporto Istituzionale del nostro lavoro di protezione, per noi non sei stato più una sigla radio che contraddistingue un soggetto da proteggere ma sei diventato “Michele” e per te noi siamo diventati gli amici che puoi chiamare con il nome di battesimo, con cui puoi parlare a cuore aperto e su cui puoi contare in ogni momento.

Insieme abbiamo condiviso momenti belli e difficili, passioni ed interessi ed ammirato tramonti commentando la bellezza della nostra terra a cui tu sei stato sempre legato. Oggi siamo ancora una volta qui, vicini alla tua famiglia ed a chi ti vuole bene, affianco a te per accompagnarti nel tuo cammino “come sempre”. Ciao Michele…

I Ragazzi della Scorta di Michele Albanese

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