Chiesa, l'ultimo schiaffo di Slot avvicina l'addio al Liverpool: ma su Federico non c'è solo la Juventus

  • Postato il 2 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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A Federico Chiesa non basta l’affetto dei tifosi del Liverpool per “meritare” la considerazione di Arne Slot. L’impegno e la partecipazione negli spezzoni di partita potrebbero non bastare per essere confermato dai Reds: l’Italia e la Juventus chiamano, le pretendenti non mancano.

Chiesa, l’affetto dei tifosi e la considerazione di Slot

L’affetto dei tifosi si scontra con le gerarchie dell’allenatore. Federico Chiesa è uno dei beniamini ad Anfield, acclamato dai sostenitori del Liverpool per l’impegno, l’abnegazione e la capacità di calarsi subito in partita, che sia dall’inizio o per qualche scampolo, come ormai avviene da mesi.

Eppure questo non basta ad Arne Slot, tecnico dei Reds, che continua a tenerlo dietro nelle gerarchie in attacco o a utilizzarlo con i minuti contati come sabato scorso in casa del Wolverhampton. Ora che Salah è impegnato in Coppa d’Africa, Chiesa sta vedendo un po’ di più il campo, ma cosa succederà quando il Faraone tornerà a Liverpool?

Chiesa-Liverpool addio? L’Italia chiama

Arrivato ai Reds nell’estate del 2024 per soli 12 milioni di euro, Chiesa ha faticato a prendersi la scena con regolarità. L’anno scorso ha vinto la Premier League (il primo italiano a riuscirci dopo 12 anni) con soli 108 minuti di impiego totali in 6 presenze, frenato dalla scarsa preparazione estiva, dai soliti infortuni e dalla concorrenza spietata in attacco, considerato la riserva dell’inamovibile Salah.

In questa stagione l’utilizzo è già superiore: 222’ in 13 presenze in Premier League, ma pochi spezzoni in campionato. L’ultimo schiaffo di Slot? Contro il Leeds, a Capodanno, l’ha fatto entrare solo al 34′ della ripresa, nonostante il risultato fermo sullo 0-0. E in pochi minuti Fede ha potuto combinare poco. Insomma, le sirene provenienti dall’Italia si fanno sempre più insistenti, soprattutto se di mezzo c’è la Juventus. Luciano Spalletti ha aperto al ritorno di Chiesa in bianconero, reputandolo un obiettivo sensibile per rinforzare il parco attaccanti a sua disposizione.

L’ex viola sarebbe l’alternativa a Yildiz, sempre più leader di questa Juventus, da poter impiegare sulla destra, ma anche da falso nueve. D’altronde Chiesa conosce l’ambiente, il campionato italiano e i metodi di Spalletti, dunque non avrebbe grosse difficoltà a calarsi nella parte in tempi rapidi. Ovviamente tutto dipenderà dal Liverpool, se aprirà o meno alla cessione in prestito.

Chiesa in vendita, ci pensano altri club di A

In ogni caso, la Juventus si spingerà in attacco solo dopo aver messo a posto il centrocampo, il focus del mercato invernale dei bianconeri, che puntano fortemente su Pierre-Emile Hojberg del Marsiglia e sul sogno Sandro Tonali, che il Newcastle continua a reputare incedibile, mentre Frattesi rimane sullo sfondo, assieme all’argentino Guido Rodriguez del West Ham.

Oltre alla Juventus, Chiesa piace ad almeno altri tre club di Serie A. Il Napoli non lo ha mai tolto dall’elenco dei papabili rinforzi da affidare ad Antonio Conte. Se ne è già parlato la scorsa estate e la possibilità è tornata in voga per il mercato di gennaio. Un po’ più defilata l’Inter, più per questioni tattiche (il 3-5-2 di Chivu potrebbe essere un ostacolo al trasferimento dell’esterno in nerazzurro).

C’è poi un’altra pazza idea di mercato all’orizzonte: il ritorno di Chiesa alla Fiorentina. I viola lo hanno lanciato nel calcio che conta e poi ceduto alla Juventus nell’ottobre del 2020 in prestito con obbligo di riscatto fissato a 40 milioni, con bonus che hanno fatto lievitare l’investimento bianconero fino a 60 milioni di euro. La Fiorentina ha bisogno di rinforzi, Chiesa potrebbe essere un nome caldo su cui puntare.

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