Chiara Costanzo, sedicenne di origini aronesi, è rimasta vittima dell’incendio del bar a Crans-Montana

  • Postato il 3 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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ARONA – Chiara Costanzo non ce l’ha fatta. La sedicenne milanese di origini aronesi era rimasta coinvolta nella tragedia di Crans-Montana nella notte di Capodanno. La notizia della sua morte è arrivata ai genitori questa mattina, dopo ore di attesa e di speranza. Lo ha raccontato al Corriere della Sera il padre, Andrea Costanzo, nato e cresciuto ad Arona (NO) ed ex dirigente di un’industria farmaceutica: «Malgrado il passare delle ore alimentasse una possibilità, sino all’ultimo abbiamo sperato che Chiara fosse tra i feriti ricoverati negli ospedali ma non ancora identificati. Poi, senza preavviso, ti crolla il mondo addosso. Non sei mai pronto. Non lo puoi essere. È innaturale che un padre perda una figlia». In queste ore i genitori stanno raggiungendo Sion, dove la task force svizzera, italiana e israeliana sta lavorando sul Dna dei corpi.

Chiara Costanzo era una studentessa del liceo scientifico Moreschi di Milano. Per Capodanno, si trovava a Crans-Montana in una casa di famiglia.  Aveva deciso all’ultimo momento, insieme ad un gruppo di amici, di festeggiare nel bar Le Constellation di Crans-Montana: in altri locali la comitiva non aveva trovato posto.

Come ha riferito il padre a La Repubblica, la giovane risulta ancora ufficialmente dispersa, ma i tre giovani feriti ricoverati non ancora identificati sono di sesso maschile.

 

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Quotidiano Piemontese

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