Chi sono i bugiardi prosociali e perché sembrano etici

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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Chi sono i bugiardi prosociali e perché sembrano etici

AGI - Dire la verità non è sempre considerato il comportamento più morale. Anzi, i bugiardi per evitare di ferire gli altri vengono spesso giudicati più etici di chi è schietto. Lo rivela uno studio condotto da ricercatori della SWPS University e dell'Università di Wrocław, pubblicato sul British Journal of Social Psychology.

Chi sono i bugiardi prosociali

Attraverso una serie di esperimenti che hanno coinvolto quasi 900 partecipanti negli Stati Uniti, gli autori hanno analizzato come le persone valutano chi fornisce feedback negativi. I cosiddetti 'bugiardi prosociali', ovvero coloro che addolciscono o falsano la verità per proteggere l'interlocutore, sono stati percepiti come più morali rispetto a chi dice la verità in modo diretto, perché ritenuti più sensibili ai bisogni emotivi altrui. Lo studio mostra però una forte ambivalenza: se da un lato attribuiamo maggiore moralità a chi evita di ferire, dall'altro preferiamo ricevere feedback onesti quando il giudizio riguarda noi stessi. Circa il 70% dei partecipanti ha infatti scelto valutatori schietti per le proprie prestazioni, mentre ha optato per comunicazioni più protettive quando si trattava di persone emotivamente fragili.

La dipendenza dal contesto sociale

Secondo i ricercatori, i risultati indicano che non esiste una strategia comunicativa universale: il valore attribuito alla verità dipende dal contesto sociale e dalla vulnerabilità emotiva di chi riceve il messaggio. Questo suggerisce che la moralità della comunicazione non è assoluta, ma situazionale, influenzata dalla necessità di protezione emotiva o dalla richiesta di onestà brutale.

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Autore
Agi.it

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