Chi è Luigi Mangione e cosa ha portato alla richiesta di pena capitale
- Postato il 1 aprile 2025
- Mondo
- Di Il Fatto Quotidiano
- 2 Visualizzazioni
.png)
È l’alba del 4 dicembre 2024 quando Brian Thompson, amministratore delegato del colosso assicurativo UnitedHealthcare, esce dal suo albergo di lusso a Manhattan, New York. Pochi passi e il manager viene colpito da colpi di pistola che lo lasciano a terra senza vita. L’assassino riesce a fuggire e a far perdere le sue tracce. Ma a New York, come ormai in quasi qualunque città, ci sono telecamere ovunque. Confrontando le immagini di migliaia di telecamere pubbliche e private, gli investigatori riescono a dare un volto al fuggiasco e a diffonderne una foto per agevolare le ricerche.
È un giovane di bell’aspetto, che ha quasi sempre avuto l’accortezza di coprirsi il volto con cappucci e sciarpe ma che commette l’errore di non farlo mentre si rivolge all’addetta dell’ostello in cui ha dormito a New York, prima dell’agguato. Le sue gesta criminali raccolgono ammirazione e sostenitori in tutto il paese. La UnitedHealthcare è una delle più grandi assicurazioni mediche statunitensi, nota per le pratiche particolarmente restrittive nella concessione di fondi per cure ed interventi chirurgici ai suoi clienti. L’assassino viene percepito come una sorta di vendicatore di torti, veri o presunti, subiti da molti americani.
Il giovane è in fuga e riesce a sfuggire alla cattura per 5 giorni. Il 9 dicembre un addetto di un punto vendita McDonald’s di Altoona, in Pennsylvania, nota un cliente che sembra corrispondere a quello ritratto nelle foto diffuse dalla polizia. Dà l’allarme, le forze dell’ordine accorrono ed arrestano il sospettato. In breve tempo gli viene dato un nome e un volto ed è ufficialmente incriminato dell’uccisione di Thompson. Il giovane si chiama Luigi Mangione ed ha 26 anni.
Di lontane origini italiane, è nato a Towson in Maryland, da una famiglia benestante. Un suo cugino di Luigi, Nino, è deputato repubblicano conservatore al parlamento del Maryland. Nel 2016 Luigi si era diplomato da primo della classe alla Gilman School, una scuola privata solo maschile di Baltimora, e nel discorso di fine anno ai compagni (l’onore riservato al primo del corso) aveva descritto la sua classe come di ragazzi “pieni di nuove idee e che sfidano il mondo attorno a loro”. In quell’occasione aveva anche ringraziato i genitori per aver speso per mandarlo a scuola, pagando una retta di 37mila dollari all’anno.
Dopo il liceo Mangione si era laureato e poi aveva conseguito un master in informatica alla University of Pennsylvania, un ateneo della prestigiosa Ivy League, mentre l’anno prima della laurea aveva lavorato come assistente didattico sull’intelligenza artificiale a Stanford. Viene descritto come intelligente, socievole e ambizioso, “molto colto e amato, e circondato da una cerchia di persone sana”. Ma non tutto ciò che luccica è oro. Sin da bambino Mangione è affetto da spondilolistesi, un’anomalia della colonna vertebrale, che peggiora in età più avanzata dopo un incidente con il surf. Nel luglio del 2023 il giovane viene sottoposto ad un intervento chirurgico, con l’impianto di quattro chiodi nella colonna vertebrale. I risultati dell’operazione non sono però quelli sperati.
Dopo il fallimento dell’operazione, Mangione vive una crisi personale, rompe con la famiglia a tal punto che la madre presenta una denuncia per la sua scomparsa. Farà la sua ricomparsa in occasione dell’assassinio di Thompson, a capo dell’assicurazione di cui era cliente. Al momento dell’arresto dichiara di scusarsi “per i traumi creati ma andava fatto, bisognava eliminare questo parassita”. Mangione esprime un’ostilità nei confronti del sistema capitalistico, le cui conseguenze sociali più gravi, afferma, sono palesi nel mondo della sanità privata. E rivendica una vendetta per le sofferenze di chi non ha potuto curarsi in modo adeguato.
L'articolo Chi è Luigi Mangione e cosa ha portato alla richiesta di pena capitale proviene da Il Fatto Quotidiano.