Chi è Lucia Dalmasso, bronzo a Milano Cortina, e perché lo snowboard le ha salvato la carriera
- Postato il 8 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Una banalità sconcertante dei nostri tempi, rilanciata alla nausea sui social, è quella legata alla caduta e alla rinascita, soprattutto nel mondo dello sport dove storie di questo genere pullulano. A volte si cade e basta, e non deve esserci per forza l’obbligo di rialzarsi, almeno non subito. Altre volte invece ci sono vicende che sì, parlano proprio di riscatto dopo momenti bui, in cui la vita ti conduce su un binario morto e anziché stare fermo allora opti per una deviazione. È il caso di Lucia Dalmasso, fresca vincitrice del bronzo nello snowboard, specialità gigante parallelo, a Milano Cortina.
- Lucia Dalmasso promessa dello sci alpino. Ma un infortunio cambiò tutto
- Il referto che sconvolse il radiologo e la nuova opportunità nello snowboard
- Gigante Parallelo Snowboard, Ledecka manca la conferma e Maderova si impone come nuova campionessa
Lucia Dalmasso promessa dello sci alpino. Ma un infortunio cambiò tutto
Una medaglia olimpica segna uno spartiacque nella carriera, ma la nativa di Falcade, in Veneto, ha già vissuto un momento nella propria vita da prima e dopo. La classe 1997 infatti ha cominciato a gareggiare nello sci alpino, dimostrando di essere una potenziale promessa in questo sport. Dalmasso ha sciato sino all’età dei 18 anni, ottenendo anche una chiamata dalla FISI per far parte del progetto della Federazione Italiana Sport Invernali per la valorizzazione degli atleti più giovani con buone potenzialità, ovvero il Futur FISI.
Poi però avvenne un imprevisto che spense l’entusiasmo della giovane sciatrice: durante un ritiro un brutto infortunio ad entrambe le ginocchia mise un punto fermo, seppur momentaneo, alla sua carriera. La stessa Dalmasso ha ricostruito quei momenti ad una intervista rilasciata al sito di Enrico Pedace: “[…] Mi trovavo al Passo dello Stelvio per un piccolo ritiro con Futur FISI. Iniziai il mio primo giro di prova del salto ma qualcosa andò storto: ebbi una caduta a mi ritrovai a terra con gli sci ancora ai piedi”.
Il referto che sconvolse il radiologo e la nuova opportunità nello snowboard
La diagnosi fu una mazzata: “Rottura del legamento crociato di entrambe le ginocchia” e persino il radiologo che fece il referto “rimase sconvolto”, prosegue nel suo racconto l’ex sciatrice. Dopo una trafila di interventi e periodi di convalescenza, Dalmasso tornò ad inforcare gli sci, ma sentiva di non essere più la prima. Fu così che lo snowboard si insinuò nella sua vita garantendole una exit strategy.
Come direbbe Alessandro Manzoni, provvida sventura: da quel momento la giovane veneta ha iniziato ad ottenere dei risultati di rilievo, come il titolo italiano di slalom parallelo e di gigante parallelo nel 2021. Ma non solo: dopo aver vinto un altro titolo assoluto nel 2023, ha conquistato nella stagione 2022/2023 un secondo posto in Coppa del Mondo nella tappa canadese di Blue Mountain, mentre sempre nel 2023 ha sfiorato il podio mondiale in Georgia, e l’anno dopo la prima vittoria in CdM a Scuol, in Svizzera.
Gigante Parallelo Snowboard, Ledecka manca la conferma e Maderova si impone come nuova campionessa
Nel suo curriculum anche l’Olimpiade di Pechino 2022, dove si era classificata 29esima nello slalom gigante parallelo, la stessa disciplina che adesso la vede piazzata sul terzo gradino del podio nell’edizione di casa, vincendo il derby italiano con Elisa Caffont. Nella gara del Livigno Snow Park a primeggiare è stata la ceca Zuzana Maděrová, beffando la favoritissima campionessa olimpica uscente Ester Ledecka, mentre l’argento è andato all’austriaca Ester Ledecka. Il bronzo di Dalmasso, che a Men’s Health aveva dichiarato di “voler andare il più in alto possibile” e che in ogni caso avrebbe dato “tutta me stessa”, segue quello di Sofia Goggia che in mattinata ha centrato il podio nella discesa libera.