Checco Zalone batte sé stesso negli incassi, ma come spettatori siamo ancora lontani. Il vero record? È ancora di Avatar: ecco perché
- Postato il 14 gennaio 2026
- Cinema
- Di Il Fatto Quotidiano
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Checco Zalone batte sé stesso negli incassi, ma come numero spettatori siamo ancora lontani. Nelle scorse ore Buen Camino ha infatti superato al box office Quo Vado?. 66milioni 109mila 747 euro è l’incasso al 14 gennaio 2026 ha così superato plasticamente i 65 milioni 365 mila 676 euro di Quo Vado?. Insomma, Zalone sta puntando dritto all’unico vero record possibile da campione d’Italia: i 68 milioni 675mila 722 euro che Avatar di James Cameron racimolò nel 2009. Chiaro, la cifra sembra a portata di mano, ma è altrettanto vero che oramai il numero di sale del sesto lungometraggio zaloniano è calato a circa 600 (inizialmente, il 25 dicembre, era quasi il doppio) e la situazione favorevole che ha portato Buen Camino celermente in vetta, quella di un quasi ininterrotto rullo di giorni festivi dal 25 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, ora gradualmente comincerà a svanire.
Del resto nel patto di buona creanza tra distributori fino all’epoca di Tolo Tolo (2019) c’era una regola non scritta di un mesetto circa a testa, senza sovrapposizioni dei grandi titoli per gli incassi, tanto che Quo Vado? e Tolo tolo uscirono praticamente post feste natalizie e Capodanno lasciando dicembre e le feste di Natale ai concorrenti. Un dato da non sottovalutare per questo nuovo exploit zaloniano che, alla fine della fiera, è realmente il film italiano che ha incassato di più nella storia dell’industria italiana. C’è pure un altro dato però da sottolineare che smonta un po’ la narrazione del film dei record. Buen Camino ha superato negli incassi Quo Vado?, ma rimane ancora molto indietro per numero di spettatori. Secondo i dati SIAE disponibili anche online oramai ovunque sappiamo che i numeri di spettatori fino agli anni 90, primi duemila erano ben altri.
Quo Vado? è del 2016 e ha portato in sala 9milioni 964mila 606 spettatori, mentre Buen Camino quasi dieci anni dopo è fermo sugli 8 milioni 214mila 577. E difficilmente, anche se supererà Avatar il film con Zalone supererà sé stesso per numero di teste sedute in sala a vederlo. L’abbiamo già spiegato in precedenti articoli sugli incassi in Italia: ogni singolo biglietto oggi, sotto le feste, e spesso nelle multisale con poltrone “speciali”, viene a costare prezzi abnormi. Ne citiamo solo uno: durante gli spettacoli serali all’Anteo City Life di Milano, Buen Camino costa 15 euro tondi tondi. Ecco perché pur risultando il film italiano che ha incassato di più in Italia nella storia, nella classifica del numero degli spettatori Buen Camino veleggia lontanissimo dal podio, da eventuali top 20 o top 50, bensì oltre il 70esimo posto.
Come numero di spettatori rispetto a Buen Camino hanno fatto molto meglio decine di titoli italiani come Per grazia ricevuta, Il medico della mutua, Rocco e i suoi fratelli, La vita è bella (10 milioni e 245mila spettatori ndr), Novecento, Amici miei, Il Decameron di Pasolini (11 milioni 167mila e rotti), Malizia, La dolce vita, Don Camillo e tra film di Leone e della coppia Spencer-Hill svetta Ultimo tango a Parigi di Bertolucci. Curioso che anche a casa Cameron un film come Titanic (1997) sia stato visto in Italia da 13milioni 886mil 330 spettatori mentre Avatar (2009), con tutto il corollario delle maggiorazioni delle proiezioni in 3D, registrò “solo” 8milioni 157mila 202 spettatori.
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