"Che botta, Sinner non se l'aspettava contro Djokovic". Ljubicic impietoso con Jannik: "È troppo passivo"
- Postato il 6 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Tra una decina di giorni tornerà in campo nel torneo di Doha, un “modesto” ATP 500 amatissimo dai big del circuito non per i punti che assegna, ma per i soldi che distribuisce. Jannik Sinner, nel frattempo, continua a interrogarsi sul flop agli Australian Open. L’assalto al terzo trionfo di fila sul cemento di Melbourne non è andato a buon fine per il rosso di San Candido, della cui campagna australiana resteranno nella mente soprattutto due immagini: il rischio figuraccia contro Eliot Spizzirri e la clamorosa debacle in semifinale contro Novak Djokovic. Una cavalcata in chiaroscuro, quella di Sinner. Che ha sollevato tanti interrogativi, soprattutto per il futuro.
- Sinner flop agli Australian Open, l'analisi di Ljubicic
- I meriti di Djokovic contro Jannik (e in parte Alcaraz)
- Ljubicic bacchetta Sinner: la sua versione sui crampi
Sinner flop agli Australian Open, l’analisi di Ljubicic
Degli imprevedibili impacci del giovane Jannik s’è occupato un addetto ai lavori più che qualificato, Ivan Ljubicic, ai microfoni di Sky. L’ex allenatore di Roger Federer, che è anche autorevole opinionista e commentatore per la pay-tv satellitare, ha analizzato a fondo il match tra Sinner e Djokovic e ha sottolineato, come al solito in modo schietto e senza filtri, quel che non è andato nella prestazione del campione altoatesino. Più di ogni altra cosa, la sconfitta contro Djokovic potrebbe aver fatto male a Sinner dal punto di vista mentale. Perché, anche per Ljubicic, la verità è che Jannik “non se l’aspettava di perdere. Per lui è stata una bella botta”.
I meriti di Djokovic contro Jannik (e in parte Alcaraz)
Prima di mettere in evidenza gli errori di Sinner, Ljubicic ha però celebrato i meriti di Djokovic: “Ha giocato un tennis molto aggressivo, mi ha ricordato la sua versione da 17enne o da 18enne quando era molto aggressivo e giocava sempre vicino alla linea di fondo. In Australia è ritornato a giocare quel tennis, ma questo è l’unico modo per battere Alcaraz e Sinner. Non puoi lasciarli giocare, contro di loro devi cercare di prendere la palla presto, spingere e farli giocare in difesa. E Djokovic lo ha fatto”. Sinner, in qualche modo, gli ha dato una mano: “Jannik è stato forse un po’ troppo passivo”.
Ljubicic bacchetta Sinner: la sua versione sui crampi
Anche Alcaraz, per Ljubicic, è stato sorpreso da Djokovic: “Nel primo set. Nole non li faceva giocare, d’altro canto per battere Carlos o Jannik non devi dar loro la possibilità di toccare palla”. Solo che Alcaraz l’ha capito e ha variato, Sinner no. “Per Jannik è stata una bella botta, la verità è che non si aspettava di perdere contro Djokovic, soprattutto in un match tre su cinque”. Anche i crampi sono un segnale, secondo Ljubicic: “Ci sono vari tipi di crampi, di natura fisici o psicologica. Il problema nel caso di Sinner è forse un blocco mentale, una paura. Si tratta di una situazione che non puoi controllare”.