Champions League, ultima giornata: le italiane si qualificano se…
- Postato il 27 gennaio 2026
- Di Panorama
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Tutto in una sola notte con pochissimo di già deciso alla viglia e il resto da scrivere in novanta minuti ad altissima tensione. Il super mercoledì che chiude la fase a girone della Champions League è stato sperimentato al debutto della scorsa stagione e riproporrà il suo carico di emozioni e colpi di scena anche quest’anno. Tutti contro tutti, senza la possibilità di fare calcoli perché il meccanismo che definisce la differenza reti generale primo e quasi unico criterio in caso di arrivo a pari punti non consente di rilassarsi mai.
Ci sarà in gioco qualcosa in praticamente tutte le partite (in contemporanea). Le poche certezze sono che Arsenal e Bayern Monaco hanno già la garanzia del passaporto per gli ottavi di finale diretti, mentre Eintracht Francoforte, Slavia Praga, Villarreal e Kairat Almaty non hanno chance di raggiungere nemmeno i playoff. Fine.
Il campo dell’incertezza si allarga anche alla previsione di cosa servirà per fare cosa. Un esempio: un anno fa l’ottavo e ultimo posto che porta agli ottavi di finale senza spareggi andò all’Aston Villa con 16 punti e una differenza reti di +7; non è detto che quest’anno siano sufficienti. O forse sì. Altro giro: per salvarsi servirono gli 11 punti (differenza reti -4) del Bruges mentre è possibile che oggi ne bastino anche meno. E il confine tra essere testa di serie o no nei playoff di febbraio fu posizionato a quota 13 punti (+4) con il Benfica.
Ecco una guida rapida su cosa attendersi per le squadre italiane nell’ultimo, pazzo, mercoledì di grande calcio europeo. Premessa: il rischio di non portare tutte avanti c’è e anche quello di dover ricorrere in massa alla doppia sfida di febbraio con tutte le incognite del caso. La prima fase non è stata esaltante e senza un cambio di passo sarà difficile gettare le basi per dare consistenza al sogno di qualificare una quinta formazione alla prossima Champions League.
L’Atalanta sogna gli ottavi ma non è padrona del proprio destino
Perdendo in casa contro l’Athletic Bilbao, l’Atalanta ha buttato via una chance storica di entrare nelle prime otto. Non è detto che si ripresenti, anche se i bergamaschi hanno 13 punti e potenzialmente possono raggiungere quota 16. Per farlo devono vincere obbligatoriamente sul campo dell’Union Saint-Gilloise che dovrà fare la partita della vita per agguantare di rincorsa un posto nei playoff (i belgi hanno speranze concrete solo vincendo).
Anche un successo, però, potrebbe non bastare per colpa della differenza reti. Quella dell’Atalanta a una giornata dalla fine è +1 ed è la peggiore tra le otto squadre che hanno gli stessi punti: si va dal +10 di Psg e Newcastle (che però si sfidano in un confronto diretto), al +6 del Chelsea (a Napoli) e al +5 di Barcellona (Copenaghen in casa) e Sporting Lisbona (a Bilbao). Dunque, o una goleada oppure per la squadra di Palladino la prospettiva concreta è entrare nei playoff da testa di serie: risultato positivo, ma con non pochi rimpianti per quello che sarebbe potuto accadere.
- Qualificazione diretta agli ottavi – 20%
- Qualificazione ai playoff – 100%
Inter, serve un punto per evitare guai nei playoff
Essendo quasi certamente la quota ottavi di finale a 16 punti, diventa pressoché impossibile per l’Inter sperare in una qualificazione diretta. I nerazzurri entrano nell’ultima giornata con 12 punti e una differenza gol più che discreta: +5. La trasferta a Dortmund sul campo del Borussia è difficilissima anche perché i tedeschi hanno bisogno di vincere per non restare impigliati in un playoff da non testa di serie.
Traduzione rapida: vincendo l’Inter si garantisce un posizionamento nel gruppo delle big escluse di poco dal passaggio diretto alla seconda fase. Perdendo è quasi certamente condannata a scivolare oltre il 16° posto, andando incontro a uno spareggio contro una grande e con il ritorno in trasferta. E pareggiando? A 13 punti e +5 di differenza gol Chivu potrebbe essere superato dalla Juventus e raggiunto solo da Galatasaray e Qarabag che, però, al momento hanno differenze reti molto inferiori: rispettivamente 0 e -2. Dunque, pareggiando è abbastanza pronosticabile il 15° posto.
- Qualificazione diretta agli ottavi – 1%
- Qualificazione ai playoff – 100%
- Qualificazione ai playoff da testa di serie – 80%
Juventus, a Monaco per completare la rimonta
Lo stesso ragionamento a proposito di quota 16 vale per la Juventus. Spalletti è a 12 con differenza reti +4, con la prospettiva della trasferta nel Principato contro il Monaco al quale serve almeno un pareggio per mettersi al sicuro dal rischio eliminazione. Rispetto all’Inter, la Juventus ha un impegno più agevole ma anche qualche certezza in meno con un eventuale pareggio.
Nessun allarme speciale, però, perché le possibilità che Galatasaray e Qarabag, impegnate in trasferta contro Manchester City e Liverpool, possano affiancarla a un’eventuale quota 13 migliorando sensibilmente il computo dei gol fatti e subiti è quasi solo un’ipotesi di scuola.
- Qualificazione diretta agli ottavi – 1%
- Qualificazione ai playoff – 100%
- Qualificazione ai playoff da testa di serie – 70%
Napoli appeso a un filo, il pareggio può non bastare
Molto più complessa la situazione del Napoli. I partenopei sono 25° e primi degli eliminati: giocano in casa contro il Chelsea campione del mondo che è, invece, al momento l’ultima delle qualificate direttamente agli ottavi di finale e giocherà per vincere essendo l’unico risultato sicuro. Lo stesso vale per la squadra di Conte: se fa bottino pieno entra nei playoff, quasi certamente da non testa di serie anche se una combinazione particolarmente fortunata potrebbe spingerla fino al 16° posto. Se il Napoli perde è ragionevolmente fuori.
E se pareggia? A quota 9 punti e con differenza reti -5 i campioni d’Italia dovrebbero guardare alle altre partite per sperare entrando in competizione diretta con altre 13 squadre, tutte quelle che occupano oggi dal 19° al 32° posto della classifica. Alcune hanno match sulla carta impossibili: Psv (8 punti) contro il Bayern Monaco, Copenaghen (9) a Barcellona, Bodo Glimt (6) in casa dell’Atletico Madrid e Benfica (6) con il Real Madrid. C’è un confronto diretto (Bruges-Marsiglia) in cui il pari va bene solo ai francesi.
Per provare a analizzare a situazione, il Napoli deve puntare tra quelle che al momento la precedono su Monaco (9 punti e -6 differenza reti con la Juventus alle viste) e Psv (8 punti e +1) perché Bayer Leverkusen (9 punti e Villarreal in casa) e Olympiakos (8 punti ma va ad Amsterdam) sembrano fuori portata. Attenzione, però, a chi spinge da dietro. Circoletto rosso sul Bruges, che vincendo contro il Marsiglia salirebbe a 10 punti diventando imprendibile, e soprattutto sul Pafos che ospita l’eliminato Slavia Praga: i ciprioti partono da 6 punti (-6), e dovessero vincere diventerebbero un problema enorme per Conte.
- Qualificazione diretta agli ottavi – 0%
- Qualificazione ai playoff – 30%
- Qualificazione ai playoff da testa di serie – 2%