Cgil Savona: “Non è accettabile precarizzare il lavoro in porto a fronte di carichi in aumento e fatturato in crescita”

  • Postato il 28 novembre 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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porto Savona vado generica

Vado Ligure. “Per la Cgil non è accettabile precarizzare il lavoro in porto a fronte di carichi di lavoro in aumento e fatturato che continua a crescere. Intervengano Autorità portuale e istituzioni locali, regionali e nazionali. Non è questione di poter fare o meno determinate cose contrattualmente ma è l’utilità in questo preciso momento di crescita del terminal e del comparto, alla luce della situazione generale del territorio”.

Il sindacato prosegue: “Si deve partire dai dati di Fedespedi. Nel 2024 i terminal container in Italia registrano +3,4% di traffici e +8% di fatturato. Vado Gateway è uno dei terminal con i risultati migliori in Italia: 7,3% di movimentazione container 2024 su 2023 e +21% di fatturato. Quindi a Vado aumentano i traffici e il fatturato ma la società a fronte di questi risultati vuole assumere personale con contratti precari e addirittura part time a fronte di un accordo che prevedeva a regime 401 occupati fultime a tempo indeterminato (arriveranno a 365 occupati entro il 31.12.2015 rispetto ai 401 dell’accordo”.

“Non è accettabile precarizzare così il lavoro con l’inserimento di contratti part time, visto che siamo in presenza di carichi di lavoro in aumento, di fatturato in aumento, ed è profondamente sbagliato per il territorio che ha impellente necessità di migliorare la qualità dell’occupazione. Visto che i dati INPS ci dicono che anche nel primo semestre del 2025 i nuovi contratti in provincia di Savona sono per il 95% precari , il 47% part time e il 40% stagionali con la media delle retribuzioni piu basse dell’intero nord ovest”.

“Si deve lavorare per destagionalizzare il turismo e non per stagionalizzare comparti e settori quali industria e soprattutto portualità. Serve un intervento anche delle istituzioni locali, in primis i comuni di vado ligure e Savona , i livelli regionali e nazionali, visto che l’investimento ha ricevuto anche parte importante di finanziamenti pubblici anche sottoforma di infrastrutture strategiche anche se non ancora conclusi (strada a scorrimento veloce, casello di bossarino, diga di Vado ligure e raccordi ferroviari che sono urgenti per le attività portuali e per la vita quotidiana della comunità Vadese e piu in generale del territorio savonese”.

Autore
Il Vostro Giornale

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