Cesare Parodi si è dimesso da presidente dell’Associazione nazionale magistrati: la decisione per “motivi personali”

  • Postato il 23 marzo 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Nel giorno dell’esito del referendum sulla riforma Nordio, Cesare Parodi ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati. La notizia è stata anticipata dal quotidiano Il Dubbio. La decisione del procuratore di Alessandria, meditata da tempo, è dovuta a quanto si apprende per “motivi strettamente familiari e personali” e non ha a che fare con l’esito del referendum sulla riforma Nordio.

Nei mesi scorsi il magistrato aveva confidato più volte, in privato, di soffrire il “peso” della carica e la difficoltà di tenere insieme l’impegno per l’Anm con quello da procuratore capo della città piemontese, ruolo in cui è stato nominato a novembre scorso. Le dimissioni saranno formalizzate nella prossima riunione del Comitato direttivo centrale, il “parlamentino” del sindacato delle toghe, già in programma per sabato 28 e domenica 29 marzo.

Parodi, già procuratore aggiunto di Torino, è stato eletto nel febbraio 2025 dal Comitato direttivo in sostituzione di Giuseppe Santalucia. È un esponente storico della corrente “di destra” di Magistratura indipendente, ma è considerato un “moderato” all’interno del gruppo. Sul suo nome, dopo lunghe trattative, si era trovato l’accordo per una giunta unitaria (una sorta di “governo di larghe intese”) tra i diversi gruppi dell’Anm, compresi quelli progressisti.

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Il Fatto Quotidiano

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