Cerimonia di Apertura Olimpiadi Milano Cortina 2026: orari, commentatori Rai, ospiti e scaletta

  • Postato il 6 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’attesa finirà alle 20 di oggi, venerdì 6 febbraio, quando le luci dello stadio Giuseppe Meazza di San Siro accoglieranno l’evento più atteso di questa prima parte delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, la Cerimonia di Apertura.

Spettacolo pianificato nel dettaglio, protagonisti internazionali, delegazioni e migliaia di persone provenienti da tutto il mondo si uniranno per celebrare insieme lo spirito olimpico. E, per la prima volta, il concetto di “cerimonia diffusa” collegherà idealmente Milano a Cortina e alle altre sedi olimpiche. Un programma fitto con le anticipazioni sulla scaletta, le guest star internazionali e non, le incursioni e le dirette tv e streaming.

Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026 in tv

La cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026 sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, con diretta a partire dalle 19.50. Lo show entra nel vivo intorno alle 20 e durerà circa tre ore. Ad affiancare la rete ammiraglia, Rai Radio 1 con una radiocronaca pensata come supporto all’appuntamento televisivo. La copertura sarà garantita anche da Eurosport, disponibile su HBO Max, Discovery+, Dazn, TIMvision e Prime Video Channels.

La telecronaca Rai della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi 2026 sarà affidata a Paolo Petrecca, direttore di RaiSport, allo scrittore Fabio Genovesi e alla campionessa olimpica e prima tedofora, Stefania Belmondo.

Paolo Petrecca è giornalista, telecronista, autore e conduttore televisivo. È stato direttore di Rai News 24, Televideo e Rainews.it dal 2021 al 2025 ed è attualmente direttore di Rai Sport. Fabio Genovesi è uno scrittore di narrativa italiana contemporanea che ha esordito nel mondo della letteratura con il romanzo Versilia Rock City, seguito nel 2012 dal saggio cult Morte dei Marmi. Nel 2018, il Premio Viareggio con Il mare dove non si tocca. Genovesi scrive anche per il cinema e il teatro e, da anni, collabora con testate quali Il Tirreno, il Corriere della Sera e Vanity Fair.

Su Stefania Belmondo ci sarebbe da scrivere una biografia, tanto ha dato e continua a dare allo sport e allo sci di fondo con la sua persistente e continua testimonianza. Ex fondista italiana, con ben dieci medaglie olimpiche e tredici iridate. Ha inoltre totalizzato 23 vittorie in gare di Coppa del Mondo. È la seconda atleta italiana più medagliata nella storia olimpica dell’Italia, dopo Arianna Fontana che gareggia anche a Milano Cortina. Fu tedoforo durante la cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 e, dal 2003, è commentatrice televisiva delle gare di sci di fondo per la Rai.

Tre ore di show: orario, durata e dettagli

La cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026 ha le caratteristiche di uno show di concezione internazionale, come ogni grande evento dal forte impatto simbolico. La durata prevista dello spettacolo sul palcoscenico di San Siro è pari a quasi tre ore che si estende virtualmente anche all’Arco della Pace a Milano e a Cortina d’Ampezzo, con collegamenti con Livigno e Predazzo.

Nella conferenza stampa di presentazione, è stato illustrato il tema portante: l’armonia, intesa come una sintesi tra arte, ingegno, paesaggio, sport e identità italiana. All’evento, che mira a essere un momento iconico, sono attesi circa 60 mila spettatori nello stadio, più circa 10mila invitati tra atleti, sponsor e ospiti istituzionali.

La macchina organizzativa coinvolge oltre 1.200 volontari, affiancati da altri 900 operatori dietro le quinte. La sfilata vedrà protagonisti migliaia di atlete e atleti delle delegazioni olimpiche, con Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner tra gli italiani.

A chiusura dell’evento coinciderà con l’accensione dei bracieri, e un collegamento simbolico tra Milano e Cortina.

La scaletta

La scaletta ufficiale della cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 non è ancora stata diffusa nella forma definitiva, ma oltre alle anticipazioni (anche polemiche) di Ghali sulla decisione legata all’inno e di non esprimersi con un testo in arabo e qualche anticipazione circolata sul web, la struttura finale dovrebbe includere un’ellissi al centro del campo, sculture sugli spalti e includere l’inno nazionale cantato dalla sola Laura Pausini. Proviamo a stendere una scaletta in base a quel che sappiamo:

  • Pre-show allo stadio Meazza: Animazione e riscaldamento sul campo guidati da Marco Maccarini e dalla comica Brenda Lodigiani.
  • Apertura coreografica: cerimonia al via con una grande coreografia inaugurale ispirata al mito di Icaro, che introduce il tema dell’Armonia attraverso danza, musica e simbolismi visivi.
  • Musica: le musiche di Verdi, Rossini e Puccini, rielaborate in chiave contemporanea, inondano gli spalti con innesti della cultura pop italiana e un omaggio a Raffaella Carrà.
  • Esibizione internazionale: sale sul palco Mariah Carey, che interpreta in italiano Nel blu dipinto di blu.
  • Momento istituzionale: ingresso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del CIO Kirsty Coventry.
  • Inno nazionale: Fratelli d’Italia cantato da Laura Pausini.
  • Intermezzo narrativo: lettura de L’Infinito di Giacomo Leopardi, accompagnata da luci e musica.
  • Delegazioni olimpiche: sfilata di ingresso degli atleti sotto i cinque cerchi. Apre la Grecia, seguono le altre nazioni in ordine alfabetico; tra le ultime sfilano Francia e Italia.
  • Quadro Milano capitale: omaggio al made in Italy, alla moda e al design, ispirato anche all’estetica di Giorgio Armani.
  • Guest star: si alternano sul palco il pianista Lang Lang, il mezzosoprano Cecilia Bartoli, il dj Mace e gli attori Matilda De Angelis, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore. Si vocifera anche di Snoop Dogg e Dua Lipa.
  • Accensione dei bracieri: collegamento tra il braciere all’Arco della Pace di Milano, ispirato a Leonardo, e quello gemello di Cortina d’Ampezzo.
  • Gran finale: messaggio conclusivo di pace e unità tra i popoli, con Andrea Bocelli in Turandot e Ghali insieme a un coro di voci bianche.

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