Centro storico tra furti e degrado, nel mirino anche il teatro Tiqu. Appello delle associazioni

  • Postato il 4 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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Apertura teatro Altrove - Maddalena

Genova. Si alza il livello di allarme dei commercianti del centro storico e della darsena dopo una serie di furti e spaccate messi a segno i pochi giorni.

Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di furti improvvisati in cui gli autori, dopo avere infranto le vetrine o forzato le saracinesche, si introducono nei locali per arraffare fondo cassa e altri piccoli oggetti più o meno do valore.

Più il danno che il reale ammanco: è successo ai titolari del bar Mentelocale di calata Vignoso lo scorso sabato, a un negozio gestito da una famiglia cinese in via Gramsci e al negozio di abbigliamento Bollo. In questi ultimi due casi nessun bottino, ma un danno economico per i titolari, che hanno dovuto riparare vetri e insegne.

Preso di mira anche il teatro Tiqu, presidio culturale della Maddalena

I ladri hanno preso di mira anche una realtà culturale del centro storico, il teatro Tiqu di piazzetta Cambiaso, portando via 800 euro di incasso e un computer. I gestori se ne sono accorti domenica mattina, e al danno si è aggiunta l’amarezza. Il teatro ha infatti faticosamente riaperto dopo un periodo di chiusura, e da quattro anni l‘associazione Sarabanda Circumnavigando lo gestisce con l’obiettivo di rappresentare un presidio di cultura e socialità alla Maddalena.

“Siamo tutti e tutte consapevoli che così si è leso un quartiere, una comunità – spiegano dall’associazione – Di fronte a questo, come sempre, intendiamo rimboccarci le maniche per andare avanti con ancora più forza e convinzione. Ciò che ci e’ stato rubato lo ricompreremo, mentre la nostra comunità la cercheremo nella presenza e vicinanza, siamo un gruppo”. Anche per questo sabato 7 febbraio, dalle 18:30, è stato organizzato un aperitivo di autofinanziamento.

A supporto del teatro è intervenuta anche l’associazione Abitanti della Maddalena, che oltre a esprimere vicinanza all’associazione si sono rivolti direttamente alle autorità: “Richiamiamo ancora una volta Prefettura, Questura e assessorato alla Sicurezza a un miglior coordinamento con il territorio invitandoli a un confronto che non avviene abbastanza, perché seppur complesso e sempre più rarefatto, presenta abitanti, commercianti e associazioni che resistendo con le unghie e con i denti a un degrado sociale e urbano, portano ancora vita e prospettive a Genova e ai genovesi”.

Un appello condiviso la scorsa settimana anche dalla titolare della profumeria Sbraccia di via Ceccardi, a pochi passi da Porta Soprana, che alle nove di sera è stata richiamata in negozio per l’allarme: i ladri hanno spaccato le vetrine e sono fuggiti con profumi e altra merce.

Autore
Genova24

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