Centro storico, in prefettura il vertice sulle tossicodipendenze: “Più unità di strada entro l’estate”

  • Postato il 16 marzo 2026
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  • Di Genova24
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Generico marzo 2026

Genova. Per combattere degrado e microcriminalità in centro storico è indispensabile trattare una delle cause principali, e cioè l’abuso di droga. Di questo si è parlato lunedì mattina in prefettura nel corso del tavolo per la sicurezza provinciale, che ha riunito per la prima volta Comune, Regione, Asl 3 e vertici delle forze dell’ordine.

Dalla riunione è emersa una richiesta precisa. Un maggiore coinvolgimento da parte della Regione per aumentare le unità di strada, un presidio mobile che si occupa di persone tossicodipendenti offrendo supporto e strategie di riduzione del danno. L’obiettivo è intercettare chi abusa di sostanze prima che si renda necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che possono così dedicarsi al controllo del territorio.

Il drop-in di vico della Croce Bianca verrà riorganizzato

Una ridistribuzione di competenze che riguarda anche il drop-in di vico della Croce Bianca gestito da Afet: non chiuderà, ma i colloqui del Serd con le persone con dipendenza da sostanze avverranno nella sede stessa del servizio, e non più a drop-in, che continuerà a erogare servizi di bassa soglia. E dunque docce, posti letto, pacchi alimentari e, nel vicino ambulatorio, visite mediche.

Droga in centro storico, Comune e Regione uniti: “Servono più unità di strada”

“Serve una risposta pratica e veloce prima che inizi la bella stagione, periodo in cui le problematiche si acuiscono – ha detto la sindaca Silvia Salis a margine dell’incontro – servono più unità di strada, una  presa in carico delle tossicodipendenze, che in questo momento sono gestite principalmente dalle forze dell’ordine. Questo lascia scoperto il territorio. La tossicodipendenza e lo spaccio sono temi che stanno soffocando il centro storico ed è giusto che ci sia un approccio in termini di aumento della sicurezza e anche dal punto di vista sociosanitario, ed è per questo che abbiamo richiesto la presenza della Regione”.

Nei prossimi giorni la prefettura convocherà un tavolo tecnico che definirà soluzioni pratiche e fornirà i numeri, fondamentali per capire che cosa serve per aumentare le unità di strada: “Sicuramente personale – conferma Salis – ed è in questo caso che deve intervenire la Regione”.

Ambulanza con personale sanitario e sociale

“Dobbiamo creare un tavolo fisso – aggiunge l’assessore regionale alla sanità, Massimo Nicolò – I tossicodipendenti si concentrano nel centro storico soprattutto perché trovano un’offerta, ma Regione e Comune devono fare la loro parte per creare percorsi di recupero. Invece di lasciare che siano le forze dell’ordine a occuparsi di una persona in overdose o in stato di agitazione a causa della droga, possono circolare ambulanze con personale doppio, sociale e sanitario”.

L’incontro della mattinata in prefettura arriva dopo una settimana in cui la sicurezza in centro storico è stata protagonista di un incontro di Salis con i comitati della zona e di una commissione apposita in cui residenti e commercianti sono stati  ascoltati. Al netto delle divergenze di opinione, ciò che è emerso con forza è la necessità di agire concretamente per far fronte a una situazione universalmente riconosciuta come “invivibile”.

Autore
Genova24

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