Centro storico, arriva il car sharing riservato ai negozianti per il trasporto delle merci

  • Postato il 27 febbraio 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 7 Visualizzazioni
Generico febbraio 2026

Genova. Da oggi i commercianti del centro storico avranno un nuovo strumento per l’approvvigionamento delle merci: due auto elettriche in car sharing che potranno accedere alla Ztl anche fuori dagli orari indicati e raggiungere i caruggi più impegnativi dove non arrivano i normali furgoni. È il progetto Mobility Civ, lanciato da Confesercenti Liguria in collaborazione con Car Sharing Genova e finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito del bando Civ 2025.

“L’obiettivo è dare una risposta concreta a un tema di mobilità delle merci all’interno del centro storico – spiega Andrea Dameri, direttore di Confesercenti Liguria -. Gli esercenti hanno limitazioni legate agli orari e a volte possono succedere disguidi, ad esempio i problemi sulle autostrade causano ritardi ai corrieri. Ma in questo modo vogliamo anche sottolineare la necessità di trovare una sostenibilità dal punto di vista ambientale e una convivenza col patrimonio storico e urbanistico del centro storico”.

Una convivenza, quella tra veicoli e pedoni della città vecchia, che spesso risulta difficile se non conflittuale. Nel mirino di residenti e attivisti – e ultimamente anche dell’amministrazione – è finita soprattutto piazza Matteotti, trasformata in parcheggio permanente nonostante il divieto d’accesso parli chiaramente. Per non parlare di Campetto – dove gli orari non sempre sono rispettati – e delle Strade Nuove, mai trasformate in aree pedonali nonostante le ipotesi in tal senso. L’iniziativa punta a mitigare queste situazioni.

“Noi vogliamo rifocalizzare l’attenzione delle istituzioni ma anche della pubblica opinione sul tema mobilità merci – prosegue Dameri – perché è un tema essenziale. Senza quello i nostri negozi, le nostre attività muoiono e non abbiamo certamente bisogno di desertificare la città. Cerchiamo di trovare delle soluzioni concrete, proviamo a dare una prima risposta. Questa è una sperimentazione che può essere adottata anche in altre Ztl e in altre cittadine, visto che parliamo di un bando che ha una valenza regionale”.

Le auto, due Hyundai Inster elettriche scelte per la buona capacità di carico, potranno essere utilizzate solo dai soci Confesercenti, con circa 550 attività coinvolte nella sperimentazione. I due veicoli saranno posizionati in piazza del Ferro e piazza Matteotti e a queste stesse due postazioni andranno sempre riconsegnati, non essendo prevista la modalità free floating proprio per non snaturare la finalità connessa alla movimentazione delle merce. Gli utilizzatori del servizio godranno di tariffe agevolate, calcolate sul solo costo orario a canone ridotto (1,90 euro) e senza alcun ulteriore addebito chilometrico, e di altri vantaggi quali l’accesso automatico al Club Elettra, così da favorire anche la sostenibilità economica del servizio.

“Un progetto concreto che testimonia come le risorse regionali possano trasformarsi in strumenti utili al commercio di prossimità – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana –. Come Regione Liguria abbiamo investito molto sui Centri integrati di Via perché crediamo che siano presidi fondamentali di vivibilità e sicurezza urbana. Ringrazio Confesercenti per aver interpretato pienamente lo spirito del bando regionale, con un progetto che offre soluzioni pratiche alle esigenze operative delle imprese del centro storico”.

Generico febbraio 2026

In questa prima fase il progetto sarà oggetto di un monitoraggio che prenderà in esame parametri quali il numero di utenti coinvolti, il tempo medio di impiego, la distanza percorsa, i costi effettivi, i risparmi conseguiti e la riduzione delle emissioni. I risultati ottenuti al termine della sperimentazione, il cui termine è fissato al 15 dicembre 2026, saranno messi a disposizione delle pubbliche amministrazioni interessate, per valutare l’efficacia dell’azione e ragionare su una sua eventuale estensione ad altre Ztl di Genova o di altri comuni della Liguria. Ciascuna impresa coinvolta avrà, a sua volta, la possibilità di verificare i dati in tempo reale, in modo da misurare concretamente i benefici ottenuti e l’effettiva risposta ai propri fabbisogni”.

La logica non è molto diversa dal car sharing di comunità lanciato nel 2024 al servizio dei residenti del Biscione. Il bilancio è positivo, come spiega il direttore Marco Silvestri: “Abbiamo una trentina di famiglie che lo utilizzano, a breve sarà anche a disposizione una colonnina di ricarica dedicata al condominio. C’è uno sponsor, Coop, che permette di coprire i costi del servizio, quindi gli utilizzatori pagano una quota oraria minima ed è molto apprezzato perché una famiglia del Biscione può evitare di avere la prima o la seconda auto. Stiamo studiando altre realtà territoriali per poterlo sviluppare.

In generale il car sharing sconta alcune difficoltà, ma non certo per la mancanza di utenti: “È servizio complementare al trasporto pubblico, quindi ha logiche di marginalità economiche vicine al servizio di trasporto pubblico. Manca tutta la parte di sostegno del pubblico, non ci sono contributi ministeriali. A Genova abbiamo 13.500 clienti. Il problema sono gli utilizzi impropri, auto danneggiate e sporcate, incidenti. E questo ha fatto crescere in maniera esponenziale negli ultimi due anni i costi dell’assicurazione, creando un crash notevole in tutti i servizi mondiali di car sharing“. 
Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti