Centro di accoglienza straordinario a Vispa, il Comune ai cittadini: “Occorrono fiducia e controllo continuo”

  • Postato il 27 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Carcare. Fiducia e controllo: queste le parole chiave emerse durante l’assemblea pubblica di ieri sera, 26 febbraio, a Vispa, pronunciate dal sindaco Rodolfo Mirri in merito al Centro di accoglienza straordinario (Cas) aperto nei giorni scorsi in un immobile di via Nazionale.

pubblico riunione profughi vispa

L’incontro, voluto proprio dall’Amministrazione comunale per illustrare ai residenti il progetto avviato nella frazione carcarese dalla Prefettura di Savona e affidato alla Cooperativa Alpi del Mare onlus, ha visto una trentina di partecipanti, ai quali la giunta guidata da Rodolfo Mirri ha spiegato i passaggi istituzionali e l’impegno per il futuro nel monitorare il funzionamento della struttura.

“Comprendiamo le legittime preoccupazioni dei cittadini, abbiamo voluto incontrarli proprio per tranquillizzarli e dire loro che, seppur si tratti di un’operazione che non dipende dal Comune, come amministratori faremo il possibile per monitorare che tutto sia gestito nel migliore dei modi – commenta il sindaco – Attualmente gli ospiti sono tredici, tutti uomini, tre di nazionalità pakistana, un egiziano e i restanti provenienti dal Bangladesh. Abbiamo avuto rassicurazioni dalla Cooperativa in merito al fatto che le persone accolte non saranno mai lasciate da sole, ma in presenza di almeno un educatore sia nelle ore diurne che notturne. Dai controlli fatti nei giorni scorsi, abbiamo appurato che si tratta di una realtà consona sia sul piano del decoro abitativo sia su quello organizzativo. La Onlus, che opera principalmente nel basso Piemonte oltre che a Cengio, è seria e lo dimostrano i numerosi attestati referenziali a suo favore. Finora possiamo dire che quasi tutti gli ospiti (tranne quattro) hanno un contratto di lavoro nell’albenganese nel settore agricolo, ma sarà nostra priorità avviare quanto prima una convenzione per lavori di pubblica utilità, finalizzati al bene comune e della collettività ospitante”.

Non sono mancate, da parte di alcuni cittadini, perplessità sul futuro, e sia il sindaco che l‘assessore alle Politiche sociali, Simone Ziglioli, hanno spiegato che “la struttura ha una capienza massima di venti persone. Nulla vieta che a breve arrivino altri migranti o che ci sia un ricambio di ospiti, specie se alcuni di quelli presenti ora troveranno una sistemazione più vicina al luogo lavorativo. Abbiamo comunque chiesto ai vertici della cooperativa un aggiornamento quotidiano, compresi eventuali cambiamenti e trasferimenti”.

Autore
Il Vostro Giornale

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