Celle Ligure, minoranze all’attacco: “Il Pud della propaganda contro la realtà del territorio”
- Postato il 3 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Celle Ligure. “Oltre le percentuali, manca l’equilibrio fra pubblico e privato e il territorio resta senza servizi di qualità. Visione turistica assente e organizzazione territoriale inadeguata: un’occasione persa per cittadini e commercianti”. Così i gruppi di minoranza di Celle Ligure “Aria Nuova” e “Idea Comune”.
Facendo seguito alle dichiarazioni del consigliere regionale Angelo Vaccarezza, riguardanti l’approvazione del nuovo Progetto di Utilizzo delle Aree Demaniali (PUD) di Celle Ligure, i gruppi di minoranza consiliare ritengono “doveroso intervenire per riportare il dibattito su un piano di oggettività, oltre le narrazioni trionfalistiche, che non corrispondono alla reale configurazione del nostro litorale. Apprezziamo l’interesse dei rappresentanti regionali per il nostro Comune, ma non possiamo non esimerci dall’evidenziare come i numeri sbandierati, quel ‘40% di spiagge libere’, rappresentino un dato puramente teorico, esistente sulla carta ma privo di reale riscontro, relativo alla fruibilità quotidiana delle spiagge da parte di cittadini e turisti. Il passaggio dal 18% al 40% di arenile libero, lodato dal consigliere Vaccarezza come ‘esempio di buona politica’, nasconde in realtà una gestione degli spazi che non tiene conto della morfologia della nostra costa, della non balneabilità di una parte di queste aree e delle necessità (in termini di sicurezza, accessibilità, qualità) dei bagnanti”.
“Le nostre perplessità si concentrano su tre punti cardine:
– fruibilità reale contro percentuali teoriche: molte delle aree conteggiate per raggiungere la soglia del 40% risultano essere zone marginali, di difficile accesso o soggette a divieto di balneazione, a fenomeni erosivi che ne riducono drasticamente lo spazio utile e particolarmente colpite in caso di condizioni meteomarine avverse;
– squilibrio pubblico-privato: un vero equilibrio si ottiene quando il servizio pubblico e l’offerta commerciale convivono con pari dignità. In questo PUD, invece, percepiamo una visione che privilegia la ‘sintesi economica’ a scapito della qualità dello spazio pubblico destinato alla libera fruizione;
– assenza di servizi: aumentare la superficie libera, frammentandola, senza un piano contestuale di manutenzione, pulizia e sicurezza significa semplicemente scaricare sulla collettività aree che diventeranno difficilmente gestibili, declassando l’immagine turistica di Celle”.
Per i consiglieri di minoranza “è fondamentale sottolineare come la nostra posizione non sia isolata, ma ampiamente condivisa: oltre ai gruppi di minoranza, numerosi cittadini hanno depositato osservazioni al PUD, presentando rilievi e proposte concrete, nati dalla conoscenza diretta del territorio. Auspichiamo che tali istanze vengano seriamente vagliate dalla Maggioranza: ignorare il contributo dei cittadini e delle Minoranze consiliari, soffocando il dibattito dietro il continuo richiamo al raggiungimento del 40%, significherebbe infatti trasformare uno strumento di pianificazione democratica in un atto di imperio calato dall’alto, privo di ascolto e di visione per la nostra Celle”.
“Non basta citare il buon senso per risolvere la complessa equazione della gestione demaniale. Per quanto attiene la competenza, riteniamo che il PUD non possa essere solo un adempimento burocratico per rispettare le norme, ma debba essere uno strumento di visione strategica, teso a garantire a tutti il diritto di scegliere come godere del mare, senza che questo diventi un lusso o un sacrificio in termini di comfort e qualità, così come enunciato anche nelle linee guida regionali, che prevedono ‘un’offerta di tipologia delle spiagge e dei tratti di litorale balneabili opportunamente diversificata per rispondere in modo adeguato alle diverse esigenze di chi vuole fruire delle spiagge e del mare’”.
“Amministrare non significa solo far quadrare i numeri su una planimetria, ma garantire che quei numeri si traducano in servizi e spazi, reali e di qualità, per tutti i cittadini. Quello che oggi viene presentato come un successo, rischia di rivelarsi un’occasione persa per un vero rilancio turistico del nostro litorale e del territorio. Le minoranze consiliari continueranno a vigilare affinché la gestione futura delle nostre spiagge risponda alle reali esigenze della comunità di Celle Ligure, auspicando che le osservazioni presentate diventino parte integrante di un PUD più equilibrato”.