Celle Ligure e Millesimo premiati come “Comune Plastic Free”
- Postato il 16 marzo 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 3 Visualizzazioni

Celle Ligure/Millesimo. Sono tre i Comuni liguri premiati a Roma con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. Ad essere premiati sono stati Celle Ligure (2 tartarughe), Millesimo e Imperia (2 tartarughe), distintisi per l’impegno nella gestione virtuosa dei rifiuti e nella promozione di politiche attive a tutela dell’ambiente.
“Questo evento è stato molto importante non solo come momento di premiazione, ma soprattutto come occasione per dimostrare che esiste un interesse reale da parte delle amministrazioni nel cambiare approccio verso il tema dei rifiuti, troppo spesso sottovalutato nonostante sia un problema evidente nei territori comunali – dichiara Ivan Vianello, referente regionale Plastic Free Liguria –. Finalmente vediamo amministrazioni che scelgono di essere sensibili e sensibilizzate su questo tema insieme a Plastic Free e che decidono di agire concretamente: questo è l’aspetto più significativo. Come Liguria vogliamo portare nei prossimi anni sempre più Comuni a diventare Plastic Free. L’invito è quindi rivolto alle amministrazioni liguri a candidarsi attraverso il sito dell’associazione se ritengono di aver avviato politiche ambientali virtuose. Da parte nostra – aggiunge – daremo tutto il supporto necessario affinché possano completare il percorso e partecipare alla candidatura per il 2027. È stato inoltre un piacere salire sul palco insieme a Miriam Loverso, segretaria regionale, e Simone Italiano, vice referente regionale, che mi hanno accompagnato in questa esperienza e rappresentano due figure fondamentali per il lavoro del nostro team sul territorio”.
A livello nazionale sono 141 i Comuni italiani premiati durante la cerimonia della quinta edizione del riconoscimento, che si è svolta al Teatro Olimpico di Roma. Le amministrazioni sono state selezionate per l’impegno nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti, nella promozione di comportamenti sostenibili e in una gestione virtuosa del territorio.
“Quest’anno registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati, segno di una sensibilità ambientale sempre più diffusa. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141 – afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Ma il dato più importante riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni: grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari, siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente. Il valore più grande resta proprio l’impegno quotidiano delle comunità locali: ispirare le persone a fare la propria parte è fondamentale, perché piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente e nella cura dei territori”.
Alla cerimonia è stato trasmesso anche un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato il ruolo fondamentale delle amministrazioni locali nel contrasto all’inquinamento da plastica e l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella tutela del territorio. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, mentre un messaggio è giunto dal presidente ANCI Gaetano Manfredi.
Ad illustrare i primi risultati della ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma: “Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata. Queste particelle possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili”.