CATS: i Gatti di Andrew Lloyd Webber tornano a ballare

  • Postato il 23 gennaio 2026
  • Di Panorama
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“Ogni gatto possiede tre nomi: quello familiare di tutti i giorni, uno più dignitoso e unico per distinguersi, e un terzo nome, segreto, profondo e ineffabile, che va oltre la comprensione umana, che solo il gatto conosce.” Così scriveva Thomas Stearns Eliot, premio Nobel per la letteratura nel 1948, in un libricino, Il libro dei gatti tuttofare, raccolta di poesie che raccontava ai propri figliocci. E chissà cosa direbbe oggi Sir Eliot, sapendo che quelle poesie, ripubblicate dopo la sua morte, hanno ispirato un musical. E non un musical qualsiasi, uno dei più celebri, acclamati e scenografici di tutti i tempi, grazie allo zampino (qui è proprio il caso di dirlo!) di un signore di nome Andrew Lloyd Webber. CATS.

Il musical torna in Italia, e dopo Trieste, dal 27 al 1 febbraio i gatti più ballerini della storia, saranno all’Arcimboldi di Milano.

La versione è quella originale, quella nata prima nel West End di Londra per poi conquistare Broadway, quarantacinque anni, più o meno interrotti, di repliche in cinquantaquattro Paesi, e oltre 77 milioni di spettatori in tutto il mondo.

I gatti del quartiere “Jellicle” di Londra si riuniscono per festeggiare sotto la luna piena il loro capo che, come ogni anno, decreterà chi di loro avrà l’onore di ascendere all’Heaviside Layer, una sorta di paradiso felino, per rinascere a nuova vita. La festa verrà “ravvivata” ulteriormente da personaggi (tutti gatti ovviamente) di ogni tipo: malvagi, maghi, attori, micioni in frac e vecchie conoscenze, tra cui Grizabella, un tempo affascinante gattina, ma ora malandata ed emarginata, dopo la sua decisione di lasciare il gruppo.

L’interpretazione della canzone “Memory” di Grizabella (famosa è la versione di Barbra Streisand) è probabilmente il momento più toccante di tutto lo spettacolo, note che traboccano di un’emozione senza tempo.

Canzone che ha reso, insieme a brani come “Jellicle Songs for Jellicle Cats” o “The Rum Tum Tugger” la colonna sonora di “Cats” semplicemente iconica.

I protagonisti non sono semplici interpreti, i ballerini non sono semplici danzatori, sono artisti che hanno saputo rubare l’identità felina dei loro personaggi, condividendone agilità straordinaria, sinuosità ed eleganza.

Più di un musical: un capolavoro dal fascino intramontabile.

Autore
Panorama

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