Catalogna, altro assolo di Vingegaard: il danese è già in forma Giro d'Italia. Evenepoel staccato e "bacchettato"

  • Postato il 28 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Manca poco più di un mese al Giro d’Italia, ma Jonas Vingegaard è già pronto a raccogliere la sfida. Perché dopo la Parigi-Nizza ha messo nella faretra anche la seconda corsa a tappe alla quale ha preso parte: la Volta a Catalunya è praticamente affare del danese, che sul traguardo in salita di Queralt ha nuovamente dato un saggio della sua bravura, staccando tutti i principali rivali in classifica e involandosi a conquistare la seconda vittoria di tappa consecutiva. E a pagare più di tutti, ancora una volta, è stato Remco Evenepoel, che forse anche per mascherare un po’ l’inferiorità rispetto al capitano della Visma s’è sacrificato per spedire il compagno di squadra Florian Lipowitz a giocarsi la vittoria di tappa.

Vingo senza rivali in salita: altra corsa a tappe in bacheca

Difficile dire se sia stata una decisione presa da Evenepoel o se dettata proprio dalle contingenze. Perché Lipowitz in classifica generale è messo meglio del belga, e dunque la logica imponeva che fosse Remco a scortarlo nella salita finale, e non viceversa. Ad ogni modo Evenepoel non è crollato: ha chiuso a 27 secondi da Vingegaard, che ha salutato la compagnia sua, di Lipowitz, Lenny Martinez e Valentin Paret-Peintre quando mancavano poco più di un paio di chilometri all’arrivo, senza dare troppo nell’occhio, semplicemente accelerando e mostrando di avere una gamba che in salita in questo momento non sembra avere nessuno.

E dopo la Parigi-Nizza, Vingegaard anche in Catalogna ha fatto capire di aver centrato perfettamente quello che è l’obiettivo: arrivare al Giro tirato a lucido, scaldando i motori solo se e quando necessario. Qualcuno obietterà magari sul valore degli avversari affrontati nelle due corse a tappe di una settimana, ma la verità è che quando non c’è Pogacar (da qualche anno a questa parte, fuori categoria per tutti) è il danese l’uomo da battere. E a quanto pare, pochi (per ora nessuno) ci riescono.

Pidcock costretto al ritiro. E Lefevere “bacchetta” Evenepoel

Questa mattina sulle strade catalane non s’è visto Tom Pidcock, che dopo la caduta rimediata nella quinta tappa ha preferito non partire (la Q36.5 ha spiegato che il britannico non era nelle condizioni di poter correre). Pidcock tornerà in gara alla Freccia del Brabante a metà aprile, antipasto della Freccia Vallone e della Liegi dove proverà a rendere ancora una volta dura la vita a Tadej Pogacar, che a Sanremo l’ha battuto di un’incollatura in volata.

Alla Liegi ci sarà anche Evenepoel, che nelle ultime ore è stato “bacchettato” dal suo ex team principal Patrick Lefevere, che invero negli anni è andato via via scemando la propria ammirazione per il corridore belga. “Penso che Remco si stia accorgendo che è più un corridore da classiche che da grandi giri, ma nonostante gliel’avessi detto più volte, lui continua a correre corse a tappe che puntualmente non vince”. Una critica senza fronzoli per un Evenepoel che tolta la Vuelta 2022 ha faticato a trovare spazio, complici i domini evidenti di Pogacar e Vingegaard. E chissà che Lefevere non abbia realmente ragione…

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Virgilio.it

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