Cassano piange Melissa Santagada: celebrati i funerali della donna precipitata dal balcone
- Postato il 10 febbraio 2026
- Cassano Allo Ionio
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Cassano piange Melissa Santagada: celebrati i funerali della donna precipitata dal balcone

Cassano in lutto per la morte di Melissa Santagada, la donna precipitata dal balcone a Lauropoli mentre ritirava il bucato, celebrati i funerali della 49enne
Cassano – Un silenzio irreale, rotto solo dal rintocco delle campane e dal pianto sommesso di una comunità ferita, ha accolto ieri pomeriggio nella chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, di Lauropoli, la bara, di legno chiaro e coperta da un fascio di rose rosse, di Melissa Santagada, la quarantanovenne madre di due figlie, tragicamente morta lunedì pomeriggio (9 febbraio 2026) dopo essere caduta dal balcone della sua abitazione, in via Guaragna, nel quartiere di Lauropoli, mentre era intenta a ritirare un piumone/trapunta. Una folla immensa e commossa, che la chiesa non è riuscita a contenere, molte persone “costrette” a seguire il rito funebre dallo spiazzo antistante la chiesa, ieri pomeriggio ha inteso salutare Melissa nel suo ultimo viaggio terreno.
Anche monsignor Francesco Savino, impossibilitato a partecipare personalmente al rito funebre, ha voluto far sentire, con un messaggio, tutta la sua vicinanza alla famiglia, descrivendo Melissa con parole che hanno toccato il cuore di tutti i presenti. “Melissa – ha scritto monsignor Savino – era un riflesso vivo dell’amore di Dio, che irradiava quella tenerezza che Gesù stesso ha rivelato nel Vangelo. Il suo amore per il marito Pietro Antonio era un’eco di quello tra Cristo e la Chiesa; un’unione fatta di sguardi complici e mani intrecciate nella progettualità”.
MELISSA SANTAGADA: MADRE DEVOTA E IL PROFONDO LEGAME CON IL MARITO
Il Pastore della chiesa cassanese poi ha rivolto un pensiero commovente alle figlie, Giorgia e Federica, definendo la loro madre “un’icona vivente della Madonna, quella Madre celeste che custodisce i figli sotto il manto della sua tenerezza infinita e come Maria a Nazareth, che stringeva il piccolo Gesù al seno con un amore puro e struggente, così lei avvolgeva le sue figlie in quegli abbracci eterni. Oggi, quel suo amore non si è spento – ha assicurato, rivolgendosi a Giorgia e a Federica, monsignor Savino – dal Paradiso, continua a vegliare su di voi, a guidarvi con la mano invisibile della grazia, sussurrandovi all’orecchio: ”.
Monsignor Savino, nel suo toccante messaggio, si è soffermato, altresì, sulla profondità del legame coniugale che legava Melissa a suo marito, Piero Antonio, descrivendolo come un “duetto d’amore scritto da mani divine, dove ogni difficoltà si scioglieva nel calore di un abbraccio, ogni gioia si moltiplicava nello scambio di uno sguardo”.
LO SMARRIMENTO DI UNA INTERA COMUNITA’
“Fratelli carissimi, uscite da questa Messa con il cuore gonfio di lacrime ma colmo di Pasqua: Melissa vive in Cristo, e in Lui – ha concluso il suo messaggio monsignor Savino – noi tutti saremo uniti per sempre”. Il rito funebre è stato officiato dal parroco della chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, don Attilio Foscaldi, che nell’omelia da dato voce allo smarrimento dell’intera comunità cassanese davanti a una morte così improvvisa e tragica. “Sarebbe stato opportuno non dire parole, ma siamo cristiani e abbiamo bisogno di essere illuminati», ha esordito il parroco.
Richiamando il passo del vangelo di Luca di Gesù nell’Orto degli Ulivi, Don Attilio ha tracciato un parallelo tra l’angoscia umana e la fede. “Anche Gesù si ribellava, non voleva morire. Dio non ha allontanato il calice, ma gli ha offerto la pace attraverso l’angelo. Così noi oggi dobbiamo accettare questo momento nel silenzio e nella solitudine, perché è lì che Dio ci parlerà e ci darà la forza per andare avanti”.
Il Quotidiano del Sud.
Cassano piange Melissa Santagada: celebrati i funerali della donna precipitata dal balcone