Caso spiagge nel savonese, il segretario Pasa (Cgil): “Nei bandi clausole a tutela del lavoro”

  • Postato il 9 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 4 Visualizzazioni
pasa spiagge bolkestein

Savona. “L’applicazione della direttiva Bolkestein, le nuove gare e la futura gestione delle spiagge siano una occasione per la riqualificazione del sistema turistico balneare e per favorire una maggiore occupazione e qualità del lavoro in un settore fondamentale dell’economia savonese”.

A dirlo è il segretario provinciale della Cgil di Savona Andrea Pasa, che torna sulla delicata questione delle concessioni demaniali al centro del dibattito politico-amminitrativo.

“Il tema delle concessioni riguarda tutti: cittadini, imprese, lavoratori fissi e stagionali e soprattutto in una regione come la nostra non può essere disatteso o sottovalutato. Nel savonese ad esempio il territorio ha saputo cogliere le tante opportunità offerte dal comparto del turismo che nel tempo ha generando una quota rilevante di ricchezza, non sempre però accompagnata da buona occupazione. Il settore è infatti uno dei più parcellizzati, dove l’occupazione generata è prevalentemente precaria e quindi con bassi salari, e dove spesso si annidano ampie sacche di sfruttamento” afferma il segretario della Cgil.

“Non si è pertanto in presenza di un modello vincente né per le imprese, né per il territorio, né tanto meno per chi ci lavora. Quel modello va cambiato con urgenza perché solo con un salto di qualità si garantisce continuità alle imprese, stabilità a lavoratrici e lavoratori. È necessario costruire un modello alternativo, in cui qualità del lavoro e sviluppo economico possano coesistere, creare un metodo di lavoro e di collaborazione tra amministrazione e rappresentanti dei lavoratori del settore che possa diventare un modello replicabile”.

“Per questo è importante il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel confronto complessivo, ma soprattutto un’azione preventiva nella costruzione dei bandi, in una logica di riqualificazione del sistema turistico regionale con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’occupazione dell’intero comparto, dando vita ad un modello alternativo, dove qualità del lavoro e sviluppo coesistono. In questo contesto è fondamentale che i bandi per l’affidamento delle concessioni demaniali contengano requisiti precisi e mirati alla qualità del lavoro e delle imprese” aggiunge ancora Pasa.

“La direttiva Bolkestein deve diventare un’opportunità per escludere chi non rispetta le regole, a partire da chi non applica i contratti nazionali di lavoro firmati dalle sigle maggiormente rappresentative e da chi elude le norme su salute e sicurezza sul lavoro. La Bolkestein deve inoltre rappresentare l’occasione per ridefinire le regole del mercato del lavoro nel turismo, garantendo al personale fisso e stagionale, attraverso clausole sociali e specifiche normative, la continuità occupazionale anche in caso di cambio di concessionario, il pieno rispetto delle normative contrattuali e di legge come il rispetto dei riposi settimanali, delle retribuzioni, delle pause, il riconoscimento delle maggiorazioni per lavoro supplementare straordinario e festivo, il rispetto delle pause e dei limiti dell’orario di lavoro giornaliero”.

E nel merito: “Tra le condizioni da inserire nei bandi riteniamo indispensabile prevedere una durata più lunga dei contratti di lavoro, come strumento concreto per contrastare la precarietà strutturale del settore e garantire maggiore stabilità occupazionale e dignità salariale alle lavoratrici e ai lavoratori. L’estensione della durata contrattuale permette infatti, anche attraverso il ricorso alla NASpI – la vecchia indennità di disoccupazione -, di ridurre in modo significativo i mesi senza reddito tra una stagione e l’altra”.

“Inoltre, l’allungamento della stagione si inserisce in un più ampio tentativo di destagionalizzazione delle attività, favorendo una maggiore continuità lavorativa e occupazionale nel corso dell’anno. Queste peraltro sono le prerogative del Patto del turismo, sottoscritto a livello regionale dai sindacati confederali e di categoria, attraverso il quale si cerca di raggiungere proprio questi obiettivi. I nuovi bandi saranno gestiti dai Comuni e in virtù di questa procedura, le organizzazioni sindacali unitariamente nei giorni scorsi hanno incontrato l’amministrazione comunale di Spotorno: si è trattato di un incontro positivo, che ha permesso di porre le basi per la definizione di un protocollo di intesa sulle questioni legate alla promozione del lavoro di qualità all’interno delle gare e che può diventare un modello di percorso da portare avanti con gli altri comuni della provincia”.

“In questo quadro stridono pesantemente le prese di posizione di alcuni consiglieri regionali che oggi dichiarano di voler difendere le concessioni e gli operatori balneari, mentre fino a poche settimane fa si erano addirittura dichiarati favorevoli al progetto del rigassificatore nell’area marina protetta di fronte alle spiagge di Spotorno e Bergeggi” conclude l’esponente sindacale.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti