Caso Delmastro, Chiorino al centro della bufera: opposizioni pronte alla mozione
- Postato il 24 marzo 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – È Elena Chiorino la figura su cui si concentra la tensione politica in Regione Piemonte nel caso legato al sottosegretario Andrea Delmastro. L’assessora e vicepresidente, esponente di Fratelli d’Italia, è chiamata a chiarire il proprio ruolo nella vicenda, mentre le opposizioni alzano i toni: “O vengono a darci le comunicazioni in Aula, o facciamo saltare il banco”.
Al momento, però, la sua presenza in Consiglio regionale appare incerta. Il presidente Alberto Cirio è a Bruxelles e, salvo cambiamenti dell’ultima ora, Chiorino potrebbe non intervenire oggi in Aula. Una scelta che rischia di aggravare ulteriormente la sua posizione: le minoranze di centrosinistra sono infatti pronte a presentare una mozione per chiederne la rimozione dal ruolo di vicepresidente.
Al centro del caso c’è la società “Le 5 Forchette”, costituita a Biella alla fine del 2024, di cui Chiorino deteneva una quota del 5%, insieme ad altri esponenti di Fratelli d’Italia. Tra i soci figurava anche una giovane imprenditrice figlia di Mauro Caroccia, poi condannato in via definitiva per intestazione fittizia con aggravante mafiosa. Il 5 marzo scorso tutti gli esponenti del partito hanno ceduto le proprie quote. La società, inoltre, non sarebbe stata dichiarata nei documenti patrimoniali previsti per gli eletti.
Nelle ultime ore si sono susseguite diverse ipotesi sul comportamento dell’assessora: un intervento in Aula, un passaggio in commissione Legalità o il silenzio. Intanto cresce la pressione politica, anche alla luce dell’eventuale apertura di un’inchiesta da parte della procura di Torino.
In Consiglio regionale, la giornata rischia di essere segnata dallo scontro. È in programma la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia, ma le opposizioni potrebbero disertare l’Aula, facendo saltare la seduta e spostando la commemorazione all’esterno di Palazzo Lascaris.
Se Chiorino non dovesse presentarsi, le minoranze sono pronte a formalizzare una richiesta al governatore Cirio per revocarle la vicepresidenza. Non è infatti possibile chiederne direttamente le dimissioni da assessora, ma il ruolo di vice può essere rimesso in discussione.
Intanto, secondo quanto trapela, Chiorino sarebbe apparsa molto provata dalla vicenda e non avrebbe ancora preso una decisione definitiva. Resta però vincolata alle scelte del partito e della leader Giorgia Meloni, in una crisi che rischia di avere ripercussioni politiche sempre più ampie.
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