Case popolari, il governo congela i fondi per il recupero degli alloggi: l’allarme di sindacati e politica

  • Postato il 26 marzo 2026
  • Copertina
  • Di Genova24
  • 5 Visualizzazioni
case popolari

Genova. 970 milioni di euro a livello nazionale, 13 milioni in Liguria, destinati al recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono congelati dal governo in vista della possibilità che quei fondi possano servire per coprire spese correlate agli effetti dei conflitti internazionali. L’allarme è stato lanciato dai sindacati degli inquilini della Liguria, Sunia (Cgil), Sicet (Cisl) e Unia (Uil), che hanno chiesto a Comune e Regione Liguria l’apertura di un tavolo urgente.

Quei 13 milioni, dicono le sigle sindacali, avrebbero potuto essere utilizzati per sistemare circa 600 alloggi in grave stato di trascuratezza e mancanza delle più elementari condizioni di sicurezza.

La questione è stata sollevata anche dal Pd. “Il Governo Meloni e il ministro Salvini continuano a dimostrare tutta la loro incapacità di affrontare seriamente il tema della casa: dall’inizio della legislatura hanno prima azzerato il Fondo nazionale per il sostegno all’affitto e poi ripreso in modo del tutto marginale, lasciando senza risposte migliaia di famiglie. A questo si aggiunge il mancato finanziamento del fondo per la morosità incolpevole: una scelta grave che scarica sui cittadini più fragili il peso della crisi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aumentano gli affitti, crescono gli sfratti e si allarga il disagio sociale, mentre il Governo resta fermo e privo di qualsiasi visione”, dichiara la vicepresidente del gruppo PD alla Camera Valentina Ghio che ha presentato un’interrogazione alla Camera, firmata dai colleghi Alberto Pandolfo e Luca Pastorino, in cui chiede al Governo se intende ripristinare le risorse originariamente previste per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, con particolare riferimento ai 13 milioni di euro destinati al Comune di Genova”.

L’europarlamentare Brando Benifei dichiara: “Ancora una volta l’Italia dimostra di non riuscire a progettare il proprio futuro e questa scarsa lungimiranza oggi penalizza fortemente anche Genova e la Liguria, a partire dal diritto alla casa. Mentre qui si tagliano risorse e si fermano progetti di recupero dell’edilizia residenziale pubblica, in Europa il Parlamento Europeo ha spinto con forza per un nuovo Piano Casa Europeo e la Commissione rilancia misure per rafforzare l’accesso e il mantenimento di un’abitazione dignitosa per tutti, contrastare la speculazione immobiliare e investire nell’edilizia sociale e green. Lo abbiamo visto con il PNRR quanto può essere fatto quando gli investimenti sono pensati per il benessere dei cittadini. Oggi la direzione europea è quella della rigenerazione dell’edilizia residenziale pubblica e di misure per rendere gli alloggi accessibili a tutti”, aggiunge Benifei.

“Serve una mappatura dettagliata e un grande piano di riqualificazione per rimettere a disposizione le migliaia di case vuote – sostiene – Il Governo dovrebbe inserirsi nella prospettiva europea e non fare il contrario, dirottando le risorse altrove. Il danno per territori come la Liguria è enorme. Il presidente Bucci intervenga, perché la casa è una priorità sociale ed economica decisiva per il futuro delle nostre comunità. Come Eurodeputati, nella nostra risoluzione del 10 marzo, abbiamo chiesto che le Regioni siano coinvolte nelle strategie nazionali per aumentare gli alloggi a prezzi accessibili e per verificare come utilizzare al meglio anche le risorse europee del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, ma per farlo bisogna avere una visione e sapere cosa chiedere. Bucci abbozza e brancola nel buio mentre il governo va contro la Liguria” conclude Benifei.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti