Casapound, 12 condanne a Bari per riorganizzazione del partito fascista
- Postato il 12 febbraio 2026
- Giustizia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il Tribunale di Bari ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista, previsti dalla legge Scelba del 1952, con la privazione dei diritti politici per cinque anni. Sette di loro stati condannati anche per lesioni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di un anno e sei mesi di reclusione, due anni e sei mesi agli altri sette. Altri cinque imputati, invece, sono stati assolti.
Il processo riguardava l’aggressione del 21 settembre 2018, nel quartiere Libertà di Bari, ai danni di alcuni manifestanti antifascisti, di ritorno da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Alla lettura del dispositivo erano presenti in Aula l’ex europarlamentare di sinistra Eleonora Forenza, una delle vittime dell’aggressione, e Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, costituita parte civile insieme all’Anpi, alla Regione Puglia e al Comune di Bari.
In base all’articolo 1 della legge Scelba, che attua la 12esima disposizione transitoria e finale della Costituzione, “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”.
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