Carcere di Marassi, detenuto aggredisce un poliziotto e scaglia una sedia contro il personale sanitario

  • Postato il 3 marzo 2026
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  • Di Genova24
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Genova. Ancora un episodio di violenza nel carcere di Marassi. Un detenuto ha dato in escandescenze mentre si trovava nell’infermeria dell’istituto e ha aggredito un agente di polizia penitenziaria. La notizia è stata diffusa dai sindacati.

L’uomo, di origine nordafricana, ha colpito il poliziotto con una violenta testata al volto, procurandogli un trauma al naso giudicato guaribile in tre giorni di prognosi. Poi ha scagliato una sedia contro il personale medico, mettendo a rischio l’incolumità degli operatori sanitari e degli agenti intervenuti. Grazie al tempestivo intervento della polizia penitenziaria, il detenuto è stato prontamente bloccato, tratto in arresto e posto a disposizione della competente autorità giudiziaria.

“Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale – dichiara Vincenzo Tristaino, segretario ligure del Sappe – che evidenzia come le carceri liguri, e in particolare Genova Marassi, siano ormai al limite della sostenibilità operativa. Il personale è stremato, sottodimensionato e quotidianamente esposto a rischi gravissimi. Non è più tollerabile che chi indossa una divisa debba mettere a repentaglio la propria sicurezza per garantire legalità e ordine”. “Non possiamo più assistere a questa escalation di aggressioni – ha dichiarato Donato Capece, segretario generale –. Servono risposte immediate e provvedimenti urgenti per garantire sicurezza, dignità e condizioni di lavoro adeguate agli appartenenti al Corpo che operano negli istituti penitenziari liguri”.

“Ormai nelle carceri si assiste a veri e propri episodi di guerriglia – aggiunge Fabio Pagani, segretario regionale della Uilpa Polizia penitenziaria -. La polizia penitenziaria è diventata l’agnello sacrificale del sistema. Se a ciò si aggiunge una gestione complessiva da parte dei vertici dei due istituti, sia dei circuiti detentivi sia dei sistemi organizzativi, che lascia molto a desiderare, è inevitabile che i livelli di sicurezza risultino insufficienti, prestando il fianco a ogni tentativo di destabilizzazione dell’ordine e del regolare svolgimento della vita penitenziaria. Problematiche più volte denunciate, senza che ciò abbia prodotto risultati concreti né destato un’attenzione tangibile da parte del competente provveditorato. Appare pertanto necessario – conclude – richiamare con forza l’attenzione dei vertici del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria affinché esaminino con urgenza quanto sta accadendo e valutino interventi immediati, non solo per rafforzare gli organici, ma anche per imprimere una svolta decisa nella gestione dei due istituti”.

Autore
Genova24

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