Capuano esonerato, con il Giugliano finisce malissimo: ennesimo flop del tecnico campano, numeri impietosi
- Postato il 19 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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L’avventura di Ezio Capuano sulla panchina del Giugliano si conclude nel peggiore dei modi, confermando una sorta di “maledizione” che sembra ormai perseguitare il tecnico campano. Arrivato circa due mesi e mezzo fa per sostituire Mirko Cudini, Capuano era stato accolto con entusiasmo e con la speranza che la sua indole combattiva e il suo carisma potessero risollevare le sorti dei gialloblù. Così, evidentemente, non è stato.
Capuano-Giugliano, è finita
Nonostante un avvio con qualche buon segnale di ripresa, con prestazioni incoraggianti e risultati che sembravano poter invertire la rotta, l’entusiasmo si è rapidamente assopito. Inevitabile, così, la separazione tra il Giugliano ed Ezio Capuano, che lascia la squadra all’ultimo posto nel Girone C di Serie C. La crisi infinita, culminata con il ko contro il Foggia arrivata nel weekend, ha azzerato ogni buona intenzione, trasformando quella che doveva essere l’ennesima opportunità di riscatto in un nuovo, amaro fallimento sportivo, che va ad aggravare il bilancio recente di una carriera sempre più turbolenta per il tecnico campano classe 1965.
“Giugliano Calcio 1928 comunica di aver sollevato Ezio Capuano dall’incarico di allenatore della Prima Squadra, unitamente all’allenatore in seconda Antonio Marino. Il club augura all’allenatore e al suo secondo le migliori fortune personali e professionali”, si legge nella nota diffusa dalla squadra campana sui propri canali ufficiali.
Quarto esonero in un anno
I numeri che accompagnano l’addio di Capuano dal Giugliano sono, per certi versi, impietosi. Con questa separazione forzata, infatti, il tecnico tocca quota sedici esoneri in carriera, un dato che testimonia una cronica difficoltà nel portare a termine i progetti tecnici affidatigli. Colpisce, in particolare, l’estrema instabilità dell’ultimo anno solare. Quella di Giugliano è, infatti, la quarta panchina a cui è costretto a rinunciare in soli dodici mesi.
Un anno frenetico che lo ha visto passare per piazze storiche come Taranto, Foggia e Trapani, accumulando delusioni e, in alcuni casi, trascinandosi dietro contenziosi giudiziari, che proprio a Trapani – ora a serio rischio esclusione dal campionato – lo ha visto trionfare in tribunale, ma che conferma l’incapacità di Capuano di dare continuità al proprio operato.
Gli errori di Capuano
Le ragioni del fallimento a Giugliano sono da rintracciare in scelte tecniche che non hanno pagato e in un feeling mai realmente sbocciato con i giocatori a disposizione di Capuano. Il vulcanico tecnico ha anche tentato a più riprese a modificare la fisionomia della squadra, intervenendo pesantemente sugli interpreti a disposizione, ma senza ottenere gli effetti sperati.
Il marchio di fabbrica della difesa a tre, si è rivelato scelta a dir poco inadatto, per un modulo non è mai apparso realmente efficace e che ha puntualmente prestato il fianco alle offensive avversarie di turno. A tutto ciò si è aggiunta una buona dose di sfortuna, che di fatto ha condannato il tecnico a una spirale di errori, minando la fiducia del gruppo e della dirigenza.
Tulino traghettatore
Il Giugliano si trova ora a dover ricostruire dalle macerie di una gestione oggettivamente troppo breve. In attesa di una decisione definitiva da parte della proprietà, chiamata ovviamente a compiere una scelta oculata sul profilo a cui affidare la squadra per provare a inseguire una complicatissima salvezza, la rosa nelle prossime ore sarà momentaneamente affidata alle cure di Luca Tulino. Il preparatore atletico avrà il compito di traghettare la squadra in questo momento estremamente delicato, cercando di isolare l’ambiente dalle polemiche che, come spesso accade quando c’è di mezzo Capuano, hanno fatto da contorno a questo ennesimo addio anticipato.