Capri combatte contro l’overtourism: le nuove regole sui gruppi di turisti

  • Postato il 9 febbraio 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
  • 2 Visualizzazioni

Capri prova a mettere un argine alla pressione del turismo di massa. In vista dei mesi più affollati, l’isola sceglie la strada delle regole e fissa nuovi limiti per i gruppi organizzati, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il caos nelle ore di punta e rendere più vivibili strade e piazze simbolo.

La decisione arriva dopo stagioni segnate da numeri imponenti, con decine di migliaia di passaggi giornalieri concentrati soprattutto tra tarda primavera ed estate. Un flusso che, ormai, mette alla prova l’equilibrio stesso dell’isola.

Capri contro l’overtourism

Il provvedimento contro l’overtourism, varato all’unanimità dalla giunta guidata dal sindaco Paolo Falco e condiviso con l’assessore al Turismo Melania Esposito, introduce un limite netto: i gruppi turistici organizzati non potranno superare le 40 persone. Una soglia che punta a ridurre l’impatto visivo e logistico delle comitive più numerose, soprattutto nei punti nevralgici dell’isola.

Ma il tetto numerico non è l’unica novità. Per i gruppi sopra le venti unità scatta anche l’obbligo di utilizzare cuffiette per seguire le spiegazioni delle guide, una misura pensata per contenere il rumore e migliorare la convivenza con residenti e altri visitatori. Le guide, a loro volta, dovranno essere facilmente riconoscibili attraverso palette dedicate: niente più ombrelli improvvisati o foulard sventolati come segni di riconoscimento.

C’è poi un aspetto pratico, forse meno evidente ma imprescindibile: la gestione dello spazio. Le nuove regole chiedono alle guide di mantenere il gruppo compatto, evitando dispersioni e, soprattutto, l’occupazione totale delle strade o delle piazze. Un richiamo diretto a ciò che accade quotidianamente nei momenti di punta, quando anche pochi minuti di disorganizzazione possono trasformarsi in ingorghi pedonali difficili da sciogliere.

La delibera guarda esplicitamente alla prossima stagione estiva, quella in cui la pressione turistica raggiunge il massimo e ogni criticità viene amplificata. L’intento non è punitivo, ma preventivo: meno caos agli arrivi e alle partenze, maggiore fluidità nei percorsi, una fruizione più ordinata degli spazi simbolo dell’isola. I rimedi contro l’overoturism in Italia sono sempre più diffusi, sia nelle grandi città d’arte che in località più piccole.

Marina Grande di Capri
iStock
La suggestiva Marina Grande di Capri

Le reazioni alle misure contro l’overoturism

Le prime reazioni dal tessuto economico locale sono state, nel complesso, positive. L’Ascom Confcommercio Capri, che riunisce circa 120 attività tra negozi storici e boutique di grandi marchi, ha accolto il regolamento come un segnale nella giusta direzione. Secondo il presidente Luciano Bersani, come riportato da Il Sole 24 Ore, si tratta di un passo iniziale ma necessario, che può contribuire a rendere più gestibili le ore della giornata in cui l’isola viene letteralmente invasa dai visitatori giornalieri.

Sulla stessa linea anche Federalberghi di Capri, che legge il provvedimento come un atto di responsabilità. Il presidente Lorenzo Coppola parla di una visione di lungo periodo, orientata a restituire vivibilità all’isola e a decongestionare aree notoriamente critiche come Piazza Umberto I e le banchine di Marina Grande. Luoghi iconici, ma anche estremamente vulnerabili quando i flussi non sono regolati.

Nel dibattito emerge anche un’attenzione crescente ai dettagli, apparentemente secondari ma tutt’altro che irrilevanti. È il caso dell’abbandono degli adesivi plastici usati per identificare i gruppi, spesso destinati a restare incollati (o peggio, strappati e dispersi) sulle strade per mesi. La scelta di soluzioni più sostenibili viene letta come un segnale di civiltà e di rispetto per un territorio che vive anche, e soprattutto, della propria immagine.

Capri non chiude le porte, ma prova piuttosto a rimettere qualche regola, consapevole che il turismo resta una risorsa vitale ma che, senza correttivi, rischia di diventare un boomerang. Il successo del nuovo vademecum si misurerà sul campo, tra i vicoli affollati e le piazze simbolo dell’isola. La prossima estate dirà se questo equilibrio, fragile ma necessario, potrà reggere.

Capri, piazza principale piena di turisti
iStock
Capri cerca nuove misure per combattere l’overtourism
Autore
SiViaggia.it

Potrebbero anche piacerti