Cappuccino e brioche ballando col dj, la nuova moda della domenica mattina conquista Torino: locali e istituzioni si interrogano sulle regole
- Postato il 12 marzo 2026
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- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Colazione, musica e pista da ballo. È questa la formula del morning club, la nuova tendenza che sta iniziando a diffondersi anche a Torino e che mescola cappuccino e dj-set trasformando la domenica mattina in un momento di socialità e divertimento. Un fenomeno che incuriosisce il pubblico ma che, allo stesso tempo, solleva interrogativi tra gli operatori del settore sulla cornice normativa entro cui questi eventi vengono organizzati.
A intervenire sul tema è Epat Ascom Torino, l’associazione degli Esercizi Pubblici Associati di Torino e Provincia, che ha deciso di portare la questione all’attenzione dell’amministrazione comunale per verificare che quanto sta avvenendo rientri nelle regole.
Cos’è il morning club
Il morning club è una formula di intrattenimento che unisce la colazione tradizionale – brioche e cappuccino – con la musica da club e momenti di ballo grazie alla presenza di un dj. Gli appuntamenti vengono organizzati la domenica mattina in location tra le più diverse: bar, caffetterie, ristoranti, bistrot e perfino concessionarie d’auto.
La tendenza nasce negli Stati Uniti e nel Nord Europa, dove negli ultimi anni si è affermata come alternativa alla vita notturna tradizionale. In Italia è stata rilanciata da Milano, per poi iniziare a diffondersi anche sotto la Mole, dove sta riscuotendo crescente interesse.
Il successo del “soft clubbing”
Il fenomeno rientra nella più ampia tendenza del cosiddetto soft clubbing, una forma di intrattenimento più “leggera” rispetto alla movida notturna. L’idea è quella di anticipare la festa alla mattina, permettendo alle persone di divertirsi senza dover fare le ore piccole.
A Torino la formula sembra aver già conquistato un pubblico curioso: esiste infatti un calendario di eventi programmati per tutto il mese di marzo in diverse location cittadine.
Proprio per chiarire gli aspetti normativi, Vincenzo Nasi, presidente di Epat Ascom Torino, ha chiesto un confronto con il Comune.
Le regole sulla movida
Il tema nasce anche dal fatto che negli ultimi anni i locali della movida torinese sono stati sottoposti a una serie di prescrizioni sempre più precise.
Secondo quanto ricorda Nasi, ai locali di somministrazione viene richiesto, ad esempio, di esporre dalle 22 un cartello con il numero di posti a sedere oppure di presentare relazioni sull’impatto acustico in relazione al numero di clienti presenti nei dehors. Norme pensate per gestire la movida e ridurre i disagi nei quartieri più frequentati.
La provocazione: discoteche aperte al mattino
Il dibattito ha coinvolto anche il settore dei locali da ballo. La lettera inviata al Comune è stata infatti sottoscritta anche da Alessandro Mautino, presidente provinciale del Silb, l’associazione che rappresenta discoteche e sale da ballo.
Da qui nasce una proposta che ha il sapore della provocazione ma anche quello di una possibile evoluzione del settore. Oggi i regolamenti prevedono che le discoteche chiudano entro le 6 del mattino e non possano riaprire fino alle 15. Vista la nuova moda perché non consentire anche ai club di servire brioche e cappuccino al mattino continuando a far ballare la gente?
Una possibilità che, almeno sulla carta, non sarebbe del tutto incompatibile con le licenze già possedute dalle discoteche, che comprendono sia la somministrazione di alimenti e bevande sia l’attività di pubblico spettacolo. Il vero ostacolo, al momento, resta l’orario di apertura.
La posizione del Comune
La questione è ora all’esame dell’assessorato al Commercio guidato da Paolo Chiavarino, che ha convocato un incontro con le associazioni di categoria per approfondire il tema.
«La priorità deve essere il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dei locali – ha spiegato l’assessore –. È una condizione essenziale. Guardiamo con favore alle iniziative che possono rendere la città più viva e attrattiva, ma tutto deve avvenire nel rispetto dei regolamenti».
Il fenomeno del morning club potrebbe quindi rappresentare un nuovo capitolo nella trasformazione delle abitudini del divertimento urbano. Ma prima di diventare una presenza stabile nelle domeniche torinesi, dovrà trovare una collocazione chiara tra norme, sicurezza e convivenza con la città.
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