“Caporalato e controllo giudiziario per Dama spa”, tra i cinque indagati che Andrea Dini cognato del governatore Attilio Fontana

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Lavoro
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Andrea Dini, il cognato del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è indagato con altre cinque persone per caporalato dalla Procura di Milano in un filone d’inchiesta sullo sfruttamento nella moda e nel made in Italy. I pubblici ministeri Paolo Storari (nella foto) e Daniela Bartolucci ha disposto martedì il controllo giudiziario d’urgenza della Dama spa, la società di produzione di maglieria e vestiario guidata dal fratello 61enne della moglie del governatore, Roberta Dini.

L’accusa nei confronti dell’azienda da 107 milioni di ricavi l’anno, 5,6 milioni di utili e 309 dipendenti di cui 130 operai, indagata per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, è di “sfruttamento” della manodopera cinese in “stato di bisogno” impiegata 7 giorni 7 dalle 8 del mattino alle 22 della sera nella produzione dei capi del brand Paul&Shark, il marchio internazionale la cui attività produttiva si svolge principalmente nella sede di via Piemonte a Varese.

Le collezioni sono distribuite in tutto il mondo nelle “località più esclusive” dello shopping e attraverso il sito dell’azienda. La misura, che dovrà essere vagliata da un giudice per le indagini preliminari entro 10 giorni, è stata eseguita in mattinata dalla Guardia di finanza.

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Il Fatto Quotidiano

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