Molti tipi di cancro sono legati a due abitudini di vita modificabili: il fumo e il consumo di alcol. Un'altra importante fetta dei casi ha invece origine da infezioni prevenibili o curabili, come quella da papillomavirus umano, contro la quale è oggi disponibile un vaccino. Da uno studio pubblicato su Nature Medicine arriva una buona notizia in fatto di prevenzione: c'è molto che, a livello di società, possiamo fare, per ridurre l'impatto del cancro sulla salute pubblica. Utile a sapersi, non per puntare il dito sulle scelte individuali, che spesso scelte non sono, ma per convogliare gli sforzi di tutti su misure chiare che riducano i fattori di rischio oncogeno.. Alcol e fumo in cima alla lista. Un gruppo di scienziati guidati da Hanna Fink, epidemiologa esperta di cancro dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'OMS, di Lione (Francia) ha analizzato i casi mondiali di 36 tipi di cancro avvenuti in 185 Paesi nel 2022. Il team ha preso in considerazione una trentina di fattori di rischio modificabili noti per predisporre al cancro (come abitudine al fumo e all'alcol ed esposizione a certe infezioni) e ha confrontato queste informazioni con l'esposizione della popolazione a ciascun fattore, stimata da dati del 2012. A quel punto, gli scienziati hanno calcolato la porzione di casi direttamente collegati a ciascun fattore di rischio.. L'analisi ha dato più conferme, che sorprese. Nel 2022, nel mondo si sono verificati 18,7 milioni di nuovi casi di cancro, il 38% dei quali (circa 7,1 milioni) legato a cause evitabili, con il fumo a farla da padrone: il 15% circa dei casi di tumori potenzialmente prevenibili potrebbe derivare dalla dipendenza da sigarette. Il 10% sarebbe legato alle infezioni e il 3% al consumo di alcol. I tipi di cancro maggiormente prevenibili sono quelli a polmoni, stomaco e collo dell'utero, che insieme costituiscono circa la metà di tutti i casi di cancro prevenibili.. Genere e geografia: come cambia il rischio. Della totalità dei nuovi casi di cancro, 9,2 milioni riguardano le donne, e di questi il 30% è prevenibile. Più dell11% dei casi prevenibili è associato a infezioni, come quella da papillomavirus umano, la causa principale di tumore al collo dell'utero: la maggior parte dei casi associata a questo virus si è verificata nelle regioni a medio-basso reddito come l'Africa Subsahariana, dove il tasso di cancro alla cervice è più elevato. La scienza è ormai concorde nel ritenere il vaccino contro il papillomavirus umano uno strumento di prevenzione efficacissimo, destinato a eradicare il cancro al collo dell'utero nelle nuove generazioni (a cui il vaccino è destinato).. Nei Paesi ad alto reddito di Europa e Nord America è invece il fumo, il principale fattore di rischio evitabile tra le donne. E lo è anche per gli uomini di tutto il mondo e in tutti i contesti economici, essendo responsabile di quasi un quarto dei 4,3 milioni di casi di cancro prevenibili tra i maschi. Il secondo fattore di rischio prevenibile per l'uomo sono le infezioni, e il terzo l'uso di alcol..