“Cancellate, più luce e telecamere”: la petizione di un gruppo di residenti del centro storico
- Postato il 17 febbraio 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 2 Visualizzazioni

Genova. Sono decine le firme raccolte tra i residenti e i commercianti del centro storico per portare all’attenzione del Comune e delle forze dell’ordine una petizione finalizzata a chiedere un incontro urgente per discutere del tema sicurezza.
A farsi portavoce della petizione è il Partito Liberaldemocratico di Genova, che ha inviato il documento all’assessora comunale alla Sicurezza Arianna Viscoglisi e alla presidenza del Centro Est: “Dopo avere raccolto documenti, denunce e immagini a testimonianza dello stato di degrado e insicurezza del centro storico, i cittadini firmatari chiedono un incontro urgente con le autorità comunali e municipali e con le forze dell’ordine”.
Sicurezza in centro storico, la zona “rossa”
Il focus è in particolare su vico Mele, via San Luca e le zone limitrofe. Le richieste emerse dal confronto tra cittadini sono il potenziamento del sistema di illuminazione, soprattutto nell’Archivolto De Franchi, “dove imperversano spaccio e prostituzione a cielo aperto, con grave danno per la reputazione e la sicurezza dell’hotel e dei vicini civici”, la sistemazione di telecamere che puntino verso l’edificio e l’installazione di cancellate all’entrata e all’ingresso del passaggio.
Per residenti e commercianti è necessario inoltre potenziare la vigilanza in zona per disincentivare la presenza di pusher e tossicodipendenti “che attualmente operano indisturbati a ogni ora del giorno e della notte”. Tra i firmatari ci sono residenti di via San Lorenzo, via San Luca, piazza De Franchi, piazza delle Vigne, via Pomposa, vico Stampa, vico Mele, piazza 5 Lampadi, vico del Fieno, Piazza De Marini.
Il tema ruota principalmente intorno allo spaccio di droga, soprattutto crack, e al consumo, che ha inevitabili ricadute sulla vivibilità della città vecchia. Un tema annoso, che negli ultimi tempi è però tornato prepotentemente di attualità per un denunciato peggioramento della situazione.
Consumo di crack fuori controllo, i residenti: “Ci sentiamo troppo insicuri”
“A Genova non c’è oggi un’emergenza legata a una singola droga, ma una criticità diffusa che riguarda lo spaccio e il consumo, con tutte le ricadute sociali che ne derivano – ha spiegato Rocco Luigi Picci, direttore del Dipartimento Salute mentale e dipendenze Area Sociosanitaria 3 di ATS Liguria – prostituzione, violenza e comportamenti aggressivi legati soprattutto all’uso di sostanze iperstimolanti. Anche nei giovanissimi. Ad appena 13, 14 anni arrivano in pronto soccorso con gli effetti del crack nell’organismo, poi escono e tornano a cercare droga”.
Nei giorni scorsi il Civ Loggia dei Banchi ha promosso un’assemblea per discutere delle principali criticità del centro storico, ribadendo la forte percezione di insicurezza di chi ci vive e ci lavora e chiedendo una maggiore partecipazione non soltanto di Comune e forze dell’ordine, ma anche degli stessi residenti. La sindaca Silvia Salis di recente ha annunciato l’intenzione di istituire delle “zone a sicurezza rinforzata“, aree individuate come più problematiche dove i controlli dovrebbero essere potenziati e il monitoraggio più stretto.